Il governo lima il decreto per riaprire l'Italia

20 apr 2021

Il Decreto è quasi pronto l'accordo sul coprifuoco ancora no, a sei giorni dalla graduale riapertura del paese il Governo lima il provvedimento che certifica l'allentamento delle misure restrittive e che il Consiglio dei Ministri che dovrebbe riunirsi nelle prossime ore o al massimo giovedì dovrà approvare. Tra i capitoli più caldi c'è quello del ritorno a scuola, dopo la lunga stagione della didattica a distanza. L'ambizione del Governo è garantire la fine dell'anno scolastico tra i banchi anche se nel Decreto si lascia un margine di flessibilità alle Regioni e agli Istituti sulla presenza degli studenti in classe. Nelle zone gialle e arancioni l'obiettivo è tornare in classe in presenza al 100%, ma se questo non fosse possibile a causa dei situazione del trasporto pubblico, bisognerà garantire almeno al 60% la presenza degli studenti, lasciando in questo caso il 40% di didattica a distanza. In zona rossa l'obiettivo è di avere dal 50% fino al 75% degli studenti in presenza. Dal 26 aprile l'Italia tornerà a muoversi, per chi si sposta tra regioni bianche o gialle non servirà nessuna autocertificazione, per viaggiare invece verso zone arancioni o rosse bisognerà munirsi del Certificato verde digitale o cartaceo che avrà una validità di sei mesi per comprovare la guarigione dal Covid, la vaccinazione o un tampone negativo fatto nelle ultime 72 ore. C'è poi il nodo del coprifuoco fino alle 22, con la Lega che insiste sulla sua estensione di almeno un'ora, anche per permettere ad alcune categorie come i ristoratori, che dal 26 aprile potranno tornare a servire la cena, di guadagnare tempo, ma toccherà al Consiglio dei Ministri sciogliere questo nodo politico, senno come ha già annunciato Salvini, la Lega darà battaglia in Parlamento. Fino al 15 giugno resta per ora in vigore la regola che si potrà fare visita a parenti e amici, solo una volta al giorno, viaggiando al massimo in quattro persone dello stesso nucleo familiare.

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