Il governo vuole accelerare su terza dose

08 nov 2021

Siamo già immersi nella quarta ondata ma per evitare uno tsunami l'impegno è accelerare sulle terze dosi. L'obiettivo è trascorrere un Natale sereno, al riparo da una recrudescenza del virus che nelle ultime settimane ha rialzato la testa, anche se dati alla mano l'Italia è messa meglio rispetto ad altri paesi europei, alle prese con nuove restrizioni. L'arma da usare contro la circolazione del virus è proprio l'estensione massiccia della terza dose, che viene già somministrata agli over 60, ai soggetti fragili e al personale sanitario. Si tratta di una platea del 35% degli aventi diritto per arrivare, secondo le stime verso la fine dell'anno, a 7 milioni di Italiani che le avranno ricevute. Il Governo è intenzionato ad accelerare somministrano nelle prossime settimane la terza dose a chi ha meno di 60 anni. "Sicuramente è molto importante il richiamo delle terze dosi, perché tra gennaio e febbraio scadono i sei mesi per milioni di persone, queste persone dovranno proteggersi perché altrimenti noi tra gennaio e febbraio potremmo vedere invece che questa ondina diventa un'ondata un pò più forte." Il commissario all'emergenza Covid, il Generale Francesco Figliuolo fa sapere: "a breve incontrerò il ministro Speranza e il Comitato Scientifico per sciogliere le riserve su un ulteriore abbassamento delle età alla quale somministrare le terze dosi e il prossimo sarà un buon Natale". La svolta è attesa anche per i giovanissimi, dopo l'approvazione dell'Ema la puntura non obbligatoria potrà raggiungere i bambini tra i 5 e i 12 anni, che con l'apertura delle scuole è una delle fasce d'età più a rischio. La bussola governativa è sempre la scienza, "sono ore delicate" avverte il Ministro della Salute Roberto Speranza, "si discute di terza dose che non è né di destra né di sinistra". Il ministro, per sostenere il delicato lavoro del personale sanitario del pronto soccorso, impegnato in prima linea nella guerra al Covid, promette dal 2022 un indennità speciale. "Il personale sanitario va incentivato, va in qualche modo supportato. Ha fatto dei sacrifici enormi e voglio ricordare è il personale sanitario pagato peggio in Europa ad eccezione della Grecia, quindi c'è bisogno innanzitutto di assumerli, perché ci sono migliaia di medici e infermieri che lavorano in condizioni di precariato".

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