Il voto sul Mes agita la maggioranza

10 dic 2019

Mentre Giuseppe Conte fa sapere che in gennaio proverà a puntellare la maggioranza, tra qualche ora sarà il pallottoliere in Parlamento a sancire la verifica dei numeri del Governo. In Senato, dove i voti non sono blindati, il premier riferirà sul fondo Salva-Stati e la maggioranza voterà la sua risoluzione, limata fino a tarda sera in una serie di riunioni, con diversi punti ancora aperti. Un testo che deve mettere d'accordo Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che da settimane duellano sul Meccanismo Europeo di Stabilità. Malgrado le rassicurazioni che arrivano da Luigi Di Maio, sono ancora tanti i parlamentari 5 Stelle che vivono con disagio il sì a quella che ritengono una eurotagliola per la nostra economia. Intanto, l'esortazione del Capo del Governo a cambiare marcia in gennaio viene accolta dal Movimento 5 Stelle. “Del contratto di Governo che vogliamo fare da gennaio perché è arrivato il momento di mettere nero su bianco tempi e temi e siamo tutti d'accordo nel lavorarci appena si approva la legge di bilancio. Credo che sia utile che subito dopo la legge di bilancio il Presidente del Consiglio convochi i capi delegazione al Governo.” Per il segretario del PD, Nicola Zingaretti, l'importante è il futuro: “Verificare se ci sono le basi per un accordo che riguardi i prossimi 3 anni. Se ci sono, andremo avanti, altrimenti noi al Governo per difendere le poltrone non rimarremo un minuto di più!” Mentre la legge di bilancio procede a singhiozzo in Commissione al Senato, per essere poi approvato dall'aula entro venerdì, Conte ha incontrato a Palazzo Chigi i sindacati. Il Governo è determinato a riportare l'Italia sulla strada del rilancio degli investimenti, dice il premier, che punta alla crescita del Sud e annuncia 7 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per gli investimenti pubblici e circa 3 miliardi al fondo per l'attuazione del Green New Deal. Per il leader della Lega, Matteo Salvini, ormai questo è Governo della bulimia fiscale: “Lotteria degli scontrini, fatture elettroniche, tassa sulla plastica, tassa sullo zucchero, tassa sui giochi della lotteria! Tra un po' arriva anche la tassa sull'aria che si respira! Le stanno inventando tutte!”.

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