Ilva, Di Maio: chi rema contro vada fuori dal Movimento

14 nov 2019

Nelle prossime ore l'annunciata ritirata di Arcelor Mittal da Taranto segnerà un altro round al Ministero dello sviluppo economico. I vertici della multinazionale franco indiana verranno ricevuti con i sindacati dal Ministro Stefano Patuanelli per affrontare la procedura di riconsegna del personale. Mittal smentisce l'affermazione del governatore pugliese Michele Emiliano, che aveva detto che l'azienda intende restare fino a maggio nella gestione del gruppo dell'acciaio. “Soltanto chi ha voluto girarsi dall'altra parte è sorpreso rispetto a quanto sta succedendo. Arcelor Mittal, che avesse l'intenzione di svuotare la fabbrica e andarsene, non è che proprio ti fa cadere dalle nuvole perché lo fa, lo ha già fatto e lo sta facendo ancora in questi giorni in Sudafrica, negli Stati Uniti, in Bosnia! L'aveva fatto già in Belgio!” Davanti all'alta marea che sta sommergendo Venezia e rispetto al rischio chiusura del gigante siderurgico, Luigi Di Maio prova a stanare chi non fa gioco di squadra. L'accusa del capo politico rimbalza su Facebook e, anche se non vengono fatti nomi, punta l'indice contro quei parlamentari che hanno sconfessato la sua linea sulla gestione della crisi del sito pugliese che, per il Ministro degli esteri, rischia di far franare il Governo. Ma i dissidenti non la pensano così e Di Maio ammonisce: “Chi di fronte alle vittime di Venezia e al dramma dell'Ilva preferisce guardarsi gli affari suoi, conosce la strada. Il Movimento non lo piangerà. Chi è interessato a fare il gioco degli altri e del sistema può accomodarsi in un partito.” La sortita del leader ha innescato la solidarietà di alcuni esponenti a 5 Stelle che hanno ribadito la propria lealtà al Ministro degli esteri, a partire dallo stesso Blog delle Stelle, che ha pubblicato un post che ha bollato come prive di fondamento le ricostruzioni sui giornali.

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