Inchiesta Open, Renzi: in gioco democrazia

27 nov 2019

“Non attacco l'indipendenza della Magistratura, difendo quella della politica”. Matteo Renzi è amareggiato per l'inchiesta della Procura di Firenze su Open. Prova a non metterla sul personale. “Quando sono i magistrati a decidere cosa o cosa non è un partito politico c'è un problema di democrazia” dice. “La questione di oggi è chi decide cos'è e cosa non è un partito politico. Se lo decidono i magistrati è in gioco la discussione politica e democratica del Paese”. Sulla questione il PD resta molto cauto, anche se i tradizionali sostenitori del finanziamento pubblico, di fronte a una nuova indagine sulla liceità dei finanziamenti privati alla politica, riprendono voce. E' il caso, per esempio, di Luigi Zanda. Italia Viva chiede alla Presidente del Senato Casellati di calendarizzare un dibattito in aula sull'argomento. Al Movimento 5 Stelle, che da tempo chiede una commissione d'inchiesta sui finanziamenti ai partiti, i renziani rispondono: sì a patto che si indaghino anche i rapporti tra i movimenti politici e le Srl, per esempio quelli tra 5 Stelle e la Casaleggio Associati. Di Maio, però, insiste. “Noi dobbiamo fare chiarezza e dobbiamo fare una commissione d'inchiesta sui fondi ai partiti, inclusi, lo voglio dire, associazioni, fondazioni, movimenti, quindi ci dobbiamo sottoporre tutti”. Dalla destra arriva la cautela di Forza Italia e, un po' a sorpresa, la presa di distanza di Salvini. “Non sta a me valutare vicende che non conosco” dice il leader della Lega.

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