Incontri, la nuova serie di podcast della Consulta

16 feb 2021

Il Palazzo, le leggi e le istituzioni, l'istituzione che apre le porte e incontra prima i cittadini, i giovani, poi gli ultimi, ora la cultura, rinnovandosi e innovandosi. La Consulta che apre le porte alla società civile per promuovere e consolidare la cultura costituzionale innanzitutto, un rapporto di osmosi che si arricchisce, dopo i viaggi nelle scuole e nelle carceri, di un ulteriore strumento, un nuovo ciclo di podcast che andrà ad arricchire quella libreria, aperta lo scorso 2 giugno, ogni venerdì "incontri", questo il titolo della rubrica, potrà essere ascoltato per saperne di più, apprezzare i dialoghi, capire il mondo delle leggi e i suoi incroci, con tutto ciò che ruota intorno ai temi più alti e significativi nella formazione dell'individuo. Due voci, ogni venerdì, un giudice della Corte che si confronta con mondi ed esponenti della cultura, perché la cultura, spiega il Presidente Giancarlo Coraggio, deve essere il volano della ricostruzione, così come sancito dalla nostra carta fondamentale, da Paolo Mieli a Natalia Aspesi, da Stefano Boeri a Massimo Cacciari, a Gianrico Carofiglio, da Carlo Cottarelli a Dacia Maraini e tanti altri. La cultura è il sostegno della memoria storica aiuta a ciascuno di noi ad avere senso critico rispetto al cumulo di informazioni notevolissimo che tanto più oggi ci vengono rovesciati addosso e ci consente di distinguere ciò che è vero da ciò che presumibilmente non lo è. Noi sentiamo come un dovere istituzionale, come un pezzo delle cose che dobbiamo fare anche quello di alimentare una cultura costituzionale. Incontri quindi veri e propri dialoghi in podcast, qualche esempio. Il mio interlocutore è stata Eva Cantarella che è un autorevolissima storica, del diritto antico, del diritto classico, il tema specifico era la pena e il processo come vendetta, come vendetta privata o pubblica. Col professor Cacciari il tema è l'università, naturalmente si tratta nel regolare l'università da parte del legislatore e da parte della Corte nel controllare l'operato del legislatore, di mettere insieme tanti valori. Mantenere vivo, dunque, anche e soprattutto durante l'emergenza sanitaria, il legame tra il dentro e il fuori del Palazzo, le porte aperte della Consulta,.

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