L'Italia riapre, governo guarda a Dl sostegni e Recovery

17 apr 2021

L'Italia che riparte e riapre. Paese, attività economiche, famiglie, lavoratori che si preparano dal prossimo 26. Una risposta al disagio, la scommessa del Presidente del Consiglio, che dopo l'ascolto delle categorie dei territori, delle forze politiche, dei tecnici, ha indicato con decisione la rotta. La strada verso la ripresa, anche economica. Nei prossimi mesi, spiega il Premier, è atteso un forte rimbalzo dell'economia e la crescita aiuterà anche ridurre l'alto debito. Insomma, uno sguardo al futuro con prudente ottimismo, per una svolta che rappresenta un rischio ragionato, basato sui dati scientifici di una lenta ma progressiva decrescita della curva dei contagi e soprattutto, una progressiva crescita della campagna vaccinale, guidata dal Commissario straordinario, Generale Figliuolo ed alla Protezione Civile di Fabrizio Curcio. Raggiunte le 350 mila somministrazioni giornaliere e superata la cifra dei 10 milioni di vaccinati, con almeno una iniezione. Il Ministro Speranza rilancia e assicura un'ulteriore accelerazione. In arrivo altre 400 mila dosi, questa volta del vaccino Moderna. Una scelta, quella di Draghi, che però poggia anche, come ha spiegato lo stesso capo del Governo, sul contributo e sul senso di responsabilità di tutti per evitare il rischio, pur basso, di dover tornare indietro. Ma si guarda anche, soprattutto, ai nuovi aiuti, al decreto Sostegni bis, che utilizzerà i 40 miliardi di scostamento, approvati dall'Esecutivo. "Questo decreto imprese, lavori e professioni è fondamentale oggi soprattutto perché è la nostra scelta di dire sì alle riaperture ma in sicurezza, è una scelta che naturalmente ha fatto sì che si siano trovate molte, molti esercizi, molte attività economiche e commerciali che hanno ovviamente vissuto una fase di grande difficoltà, di grande tensione". Rivendica le decisioni prese sui ristori e sull'aperture la Lega di Salvini, "al Governo" dice il leader del Carroccio "otteniamo risultati". "Riapriamo in sicurezza ma con prudenza" spiegano i 5 Stelle e sottolinea il cambio di passo Forza Italia. Ma parla di preso in giro e passi indietro Giorgia Meloni: "É soprattutto una grande, diciamo, boutade comunicativa. Cioè, un modo per spacciare misure che per paradosso in alcuni casi sono addirittura più restrittive di prima, come se fossero delle riaperture, perché sono abituata a approfondire e non mi piace, diciamo, fare la parte di quella che si fa prendere in giro". Ora si guarda ai sostegni e con essi ai fondi europei, al piano da presentare in Europa.

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