26 novembre del 2021 al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato si sigla il Trattato del Quirinale, un nuovo rapporto diciamo fra Italia e Francia che deve sancire, appunto, una collaborazione rafforzata fra i nostri due Paesi che hanno sempre avuto rapporti stretti, di vicinanza, ma non soltanto, perché non sono mancate le tensioni. Salto indietro, 2011 conferenza stampa Sarkozy-Merkel, viene chiesto loro se si fidino di Berlusconi e loro ridacchiano fra di loro con aria complice innescando una crisi di tensione con il nostro Paese. Ancora 2018 governo giallo-verde appena insediato, nuova politica sui porti, di chiusura sui porti e la Francia la definisce vomitevole, parte una serie di scambi fra l'Italia e la Francia, botta e risposta, epiteti, il vice presidente del Consiglio Di Maio e Salvini definiscono Macron un arrogante. Di Maio addirittura dice è il nemico numero uno, Salvini chiede le scuse ufficiali della Francia, le tensioni continuano ad andare avanti fino, oltretutto ad arrivare all'inverno di quell'anno, fra il 2018 e il 2019 parte in Francia il caso dei gilet gialli che mettono a ferro e fuoco di fatto Parigi, per protestare contro le politiche economiche della Francia, ebbene il vice presidente del Consiglio Di Maio scrive un post sul blog delle stelle per incitarli e incoraggiarli, diciamo così, alla lotta e poi ritiene di andare a Parigi con Di Battista a dare la solidarietà ai leader dei gilet gialli, s'innesca quindi una ulteriore crisi con la Francia che viene, diciamo, sanata soltanto a maggio, il 2 maggio, con l'incontro ad Amboise in Francia fra Macron e Mattarella che ha sempre tenuto rapporti molto stretti con il presidente francese. Governo di centrodestra di Giorgia Meloni, arriva il governo di Giorgia Meloni e i rapporti sembrano buoni con la Francia, però il Ministro francese Laurence Boone dice vogliamo collaborare, ma senz'altro vigileremo sul rispetto di diritti e libertà. E questo ovviamente non fa particolarmente piacere al governo. Poi però Macron vieni a Roma, incontri con Giorgia Meloni, sembra andare tutto bene, ma quasi subito scoppia una ulteriore crisi per i migranti. La nave Ocean Viking viene rifiutata dai porti italiani, accettata invece da quelli francesi, però la Francia reagisce duramente, si va avanti fino a gennaio comunque con tensioni, che vengono piano piano stemperate, fino ad arrivare ad adesso, al momento in cui il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni invece reagisce durissimamente alla cena a Parigi fra Macron, Scholz e quindi Germania e Zelensky alla vigilia del Consiglio Europeo straordinario.























