Che vita però, Silvio Berlusconi, a 86 anni si diverte ancora stare sulle montagne russe. Sempre in alto, beninteso, che sennò titoli sui giornali non ne fai. E però, ancora su e giù, nell'arco di poche ore. E raramente questa dinamica dipende da altri, molto spesso da lui. D'altra parte lui è il campione del self made in Italy e così, negli ultimi giorni, davanti al seggio elettorale infrange in silenzio, non è la prima volta, per parlare niente di meno che del conflitto in Ucraina. Piano Marshall per Kiev e Donbass a Vladimir, unica via d'uscita, dice, per un conflitto che lo preoccupa profondamente. Forse l'uscita sconta pure la consapevolezza che tutto sommato, tanti Italiani la pensano come lui ed essere popolare, per Silvio, è sempre importante sia in chiave personale che politica. Zelens'kyj si arrabbia, parla delle mani insanguinate di Putin, baciate da Berlusconi. Immagine potente, senza dubbio. In Italia un po' di imbarazzo c'è, anche perché il cavaliere dice che lui, Zelens'kyj, non l'avrebbe mai incontrato al posto di Giorgia. Palazzo Chigi sorvola ma il governo ribadisce di essere sempre e sempre stato con Kiev. Ed è vero. Da Forza Italia giurano che quelle cose Berlusconi le ha dette perché è un uomo di pace, vi ricordate Pratica di Mare, la guerra fredda che è finita per merito suo. E però, gli amici del PPE, la sua famiglia Europea e il loro capo, Weber, si dissociano. La macchinina sulle montagne russe va giù, rapida. Il giorno dopo, in piena festa elettorale, il Cav chiarisce: ho solo proposto un piano di ricostruzione, la Russia ha torto marcio, sono molto preoccupato. Intanto arriva una buona notizia, il governo si ritira dal ruolo di parte civile nel processo Ruby Ter. La macchina torna a salire. E poi, ancora, poche ore dopo, arriva la sentenza: è Berlusconi è assolto. Fine della persecuzione grazie ai giudici, finalmente ne ho trovati di indipendenti, dice. Applausi dei suoi, dalla maggioranza, dal Governo. Magari davvero comincia a prendere sul serio il ruolo di padre saggio, qualcuno si augura. Tajani assicura pure, che ha parlato con Weber, è tutto a posto. La macchinina delle montagne russe accelera verso l’alto. Poi però arriva un altro applauso. Parlamento europeo, Il vicepresidente dei socialisti e democratici critica Berlusconi sull'ucraina. Weber, capogruppo dei popolari, di cui Forza Italia fa parte, batte le mani. Sulle montagne russe, si torna giù. Però che vita. La Guida sarà aggiornata nelle prossime ore, a presto.























