Si può davvero sperare che quell'uomo dall'aria distinta con i capelli bianchi, l'espressione sempre composta ma mai fredda, che misura le parole però fa sempre capire quello che intende e quello che pensa, si può davvero sperare che quell'uomo abbia interpretato in queste ore l'unità nazionale. L'unità pure in un sentimento che si spera, di nuovo, sia prevalente nel Paese ancor prima della ricerca di responsabilità e colpevoli. Ricerca che inevitabilmente assume un colore politico e usa qualche volta a sproposito fiumi di parole scritte e parlate ancor prima di quella ricerca ci piace pensare che sia la pietà per chi non c'è più. Il sentimento prevalente in questo Paese, in questa nazione e insieme la solidarietà e soprattutto l'ascolto da riservare a chi è sopravvissuto, per ascoltare e capire davvero serve un po' di silenzio. Sergio Mattarella a Crotone lo ha osservato rigorosamente. Un bel sentire.























