"Matteo Piantedosi esponendo le linee guida del suo dicastero al Senato ha ancora una volta offerto un forte indizio che la politica non è mai declinata in bianco o in nero e semmai la lotta politica che qualche volta anche ben oltre i limiti dell'onestà intellettuale colloca gli atti politici o nella luce più alta o nel buio più pesto. Il Ministro dell'Interno ha detto più volte e ripetuto al Senato che il cosiddetto decreto Ong non impedisce in alcun modo i soccorsi in mare. Vero, però se chi ha prestato soccorso deve fare due giorni di navigazione per arrivare al porto sicuro e un altro paio per tornare nelle acque di ricerca e soccorso è chiaro che meno esseri umani in difficoltà potranno essere aiutati in quelle acque perché chi può aiutare è altrove, ed è anche vero però, come dice il ministro, che non si può dare alle città portuali di Calabria e Sicilia il peso dell'accoglienza dei migranti in esclusiva e quindi né bianco né nero. È tutto materiale che si presenta in differenti toni di grigio nella sua banalità e forse brutalità considerata la situazione, il tempo in cui è stata pronunciata. È vera pure l'affermazione che se i migranti non partissero non diventerebbero naufraghi ed è chiaro che un cosiddetto piano Mattei per l'Africa creerebbe i presupposti per una scelta che non sia obbligata quale oggi invece è per molti fuggire per sperare a qualunque costo e a qualunque rischio. Ancora è sacrosanto che sia l'Europa a gestire almeno la gran parte delle attività di Search and Rescue nelle acque che bagnano i confini dei suoi paesi membri. Verrebbe da dire che queste idee e le iniziative che generano sono tutte bianche, cioè dalla parte del giusto, se non che, c'è un problema che si chiama tempo. Sono tutte cose che non succedono domani e intanto i soccorsi sono urgenti per loro natura, non possono aspettare. La morte, le morti sono sempre dalla parte del nero, buio pesto, e il problema non è la presunta freddezza o le presunte emozioni di un Ministro. La Guida sarà aggiornata nelle prossime ore. A presto".























