La nuova Commissione UE slitta almeno fino a dicembre

18 ott 2019

I tempi si allungano, il futuro si complica per la nuova Commissione europea. Il voto di fiducia dell'Europarlamento, previsto per mercoledì prossimo, è stato rinviato, così l'entrata in carica del nuovo esecutivo slitterà almeno fino a dicembre. Tre caselle sono infatti ancora da riempire, a partire da quelle di Ungheria e Romania, i cui candidati sono stati rigettati da Strasburgo per i loro conflitti d'interesse. Con Bucarest, peraltro, che nel frattempo ha anche attraversato una crisi di Governo. Ma è stata soprattutto la bocciatura della liberale francese Sylvie Goulard a far saltare gli equilibri. Gli eurodeputati non hanno perdonato alla candidata di Macron le inchieste che in patria l'avevano costretta alle dimissioni da ministra della difesa, ma che evidentemente per l'Eliseo non erano un ostacolo per un posto da commissaria. In molti non hanno poi digerito il maxi-portafoglio assegnatole: mercato interno, industria della difesa, spazio. Un pacchetto enorme di fondi europei da gestire. Infine, in Parlamento non era stato dimenticato l'affossamento di Macron al principio dei capilista nel momento in cui aveva posto il veto alla presidenza della Commissione per il candidato dei popolari Manfred Weber. La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo. Il problema è però che ora tutti gli equilibri politici sono saltati. E se già a luglio Ursula von Der Layen aveva superato il voto di Strasburgo per soli 9 voti, adesso che i liberali alzano il prezzo e minacciano di ritirare il loro supporto, la strada per la nuova Commissione si fa davvero in salita.

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