Le priorità dei 2 nuovi ministri Manfredi e Azzolina

29 dic 2019

Una dirigente scolastica e un rettore universitario i due nuovi Ministri che si troveranno ad affrontare le emergenze di scuola, ricerca, università. Per il dopo Fieramonti il premier Conte decide di sdoppiare le responsabilità del dicastero di viale Trastevere, Lucia Azzolina, già in forza al MIUR come sottosegretaria all'istruzione, Gaetano Manfredi, rettore della Federico II di Napoli, guiderà l'università e la ricerca. Cambio di ministri, ma i problemi legati ai fondi e agli investimenti nel settore rimangono. Ne è consapevole Manfredi, che ribadisce la necessità di recuperare quel miliardo tagliato negli ultimi anni dai fondi per la ricerca. Le urgenze sono diverse. Primo obiettivo, un piano pluriennale che garantisca l'assunzione di circa 10000 ricercatori 500 milioni il costo stimato. La sfida che attende il neo ministro è tutta legata alle risorse da reperire per il nuovo comparto, visti i pochi denari previsti dalla legge di bilancio. Uno sguardo, poi al Meridione, con l'obiettivo di assottigliare il gap esistente tra gli atenei del nord e quelli del sud. Si dovrà occupare di diversi dossier poco agevoli il nuovo ministro dell'istruzione, con l'avvio delle iscrizioni al nuovo anno scolastico, che partiranno a gennaio si metterà in moto una macchina amministrativa complessa con l'attuazione del decreto scuola seguito in prima persona da Lucia Azzolina poche settimane fa. Tra i punti del provvedimento l'emanazione a febbraio di due bandi di concorso per assumere oltre 48000 docenti. Altro tema sul tavolo è quello che riguarda gli insegnanti di sostegno, nonostante la legge di bilancio prevede un aumento di circa 1000 unità. Numeri alla mano, i docenti continua ad essere troppo pochi per garantire assistenza a tutti gli studenti che ne hanno diritto all'appello ne mancherebbero circa quarantamila ed è proprio agli studenti che si rivolge Azzolina. La promessa è quella di garantire politiche scolastiche in grado di renderli protagonisti. I dossier sul tavolo dei nuovi ministri sembrano essere tutt'altro che agevoli.

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