Legge elettorale, dopo stop a referendum si riapre cantiere

17 gen 2020

L'unica certezza è che il referendum elettorale non ci sarà questa primavera, per il resto il cantiere delle riforme è aperto attorno ad una regola del gioco messa in discussione da tutti, spesso con mosse tattiche e senza un accordo ampio a portata di mano. Sul modello maggioritario secco non si voterà in ogni caso, entro il 10 febbraio conosceremo le motivazioni della Consulta, che nel frattempo ha fatto capire il senso del suo stop. Il quesito presentato da 8 consigli regionali a guida centrodestra è troppo manipolativo, non è praticabile l'idea di usare la legge delega destinata a rivedere i collegi, dopo il taglio dei parlamentari, per adeguare la nuova legge elettorale. Insomma, per i giudici costituzionali sarebbe un salto più lungo della gamba. Non la pensa così Salvini, che torna a parlare di scelta contro la democrazia e bolla la Consulta come una delle ultime sacche di resistenza del vecchio sistema. Adesso si ricomincia dal Parlamento, da Montecitorio, dove è incardinato il cosiddetto Germanicum, proporzionale puro con sbarramento al 5% e diritto di tribuna per i più piccoli. La maggioranza più o meno ci si ritrova, dal Pd Delrio avverte, nessuno pensi di abbassare la soglia minima di accesso. Le opposizioni, con toni diversi, non apprezzano il testo. Vedremo se i tempi di esame si allungheranno una volta scongiurata la mannaia referendaria e se cambierà qualcosa, in ogni caso sondaggi alla mano il centrodestra col Germanicum sarebbe al momento maggioranza sia alla Camera che in Senato, come ha verificato l'istituto Quorum YouTrend. La Lega primo partito, seguita da Pd e 5 Stelle, ma il Carroccio con Fratelli d'Italia e forzisti avrebbero agevolmente i numeri per governare. Si tratta di simulazioni naturalmente, basate sui sondaggi, che con il maggioritario darebbero una forza numerica ancora più forte alla coalizione vincente, anche per questo i leghisti insistono su un modello del genere, per esempio il Mattarellum, che di proporzionale ha solo una quota residuale e che fu spazzato via proprio dalla legge Calderoli. Sarebbe un ritorno clamoroso dopo 25 anni in cui la regola del gioco è cambiata ad ogni piè sospinto e ora torna in ballo, tra pochi punti fermi molti furbizie.

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