Avanti senza scossoni. Il voto delle regionali ha confermato che il centrodestra ha il vento nelle vele e ha anche confermato i pesi della coalizione, evitando così l'effetto boomerang, temuto da alcuni. Una navigazione che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, vuole tenere il più possibile al riparo dalle tempeste, la sbandata provocata dalle parole di Silvio Berlusconi su Zelens'kyj è stata circoscritta, ma non derubricata, come viene raccontato. Ci sarà modo di riflettere internamente ad una maggioranza, in cui Fratelli d'Italia ha comunque irrobustito la sua leadership. E si sente ancora più forte sulla strada delle riforme. La lega di Matteo Salvini ha ripreso fiato e voti in Lombardia. Il suo segretario indica nel gioco di squadra la chiave del successo. "L'obiettivo è quello di continuare a ben lavorare al Governo e per quello che riguarda coloro che non sono andati a votare, di essere sempre più bravi, più operosi, restituendo speranza e fiducia a chi ieri non ha scelto, però mi si permetta, almeno per qualche minuto, il dire grazie e di essere straordinariamente soddisfatto per il risultato, sia in Lombardia che nel Lazio". Forza Italia ribadisce il suo ruolo fondamentale all'interno della coalizione. "Il centrodestra è apprezzato dagli elettori, quindi giusto rivendicare le proprie identità, anche ogni tanto quando sono diverse, ma sempre arrivare a una sintesi e tenendo unita la coalizione, che è quello che stiamo facendo in questo Governo ed è quello che stiamo facendo da quasi 30 anni". Chiusa la partita su Lombardia e Lazio, per il Governo e la maggioranza si riapre il cammino in parlamento. La Meloni ha promesso presidenzialismo e riforma della giustizia nel 2023, due sentieri molto stretti da percorrere con gli alleati.























