Manovra 2020, flat tax e incognita Iva mentre continua il confronto con Ue

02 giu 2019

L'autunno è lontano? No, perché bisogna iniziare ora a fare i conti con la manovra che verrà nel 2020. l'Italia si muove tra dubbi, incertezze, con i numeri sotto l'occhio attento dell'Europa. I prossimi mesi saranno cruciali: da una parte ci sono i costi previsti nella legge di bilancio, dall'altra l'attenzione verso i tagli alla spesa, il riordino degli sconti fiscali e il welfare. E poi ancora la flat tax, la questione spinosa dell'IVA e il deficit. Insomma, conti alla mano, le difficoltà non mancano. E mentre si discute della possibilità di una procedura sul debito, e mentre i conti restano a zero, nodo cruciale nel cuore del Governo gialloverde, la griglia già prevede 25 miliardi che sono le risorse necessarie per aggredire le clausole di salvaguardia IVA e per le spese indifferibili come le missioni militari. Poi ci sono le richieste europee di tenere a bada la finanza pubblica con Bruxelles che chiede una correzione dello 0,6% del deficit strutturale. Roma al momento concede lo 0,2, la differenza? Vale 7,2 miliardi se si volesse andare completamente incontro al pressing europeo. Infine, riflettori puntati sulla riforma fiscale. La flat tax, che tanto fa discutere non solo il Governo, ma anche maggioranza e opposizione. Si parla del 15% sotto i 50 mila euro di reddito familiare, 11-12 miliardi il costo per avviare un primo troncone della misura, secondo fonti Lega, ma alcune analisi dicono che si arriverebbe al 17 e quindi l'addizione è facile: il totale sarebbe di 49,2 miliardi. Questo il possibile conto in un momento molto delicato per l'esecutivo, con i tecnici già al lavoro ce on Bruxelles che osserva ogni movimento da molto vicino.

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