Manovra, le novità in arrivo

08 dic 2019

Tra rinvii, strette mancate e posticipi la manovra si appresta a passare blindata dai voti di fiducia delle aule parlamentari. Il dato salvo è il valore complessivo di 32 miliardi con 23 che servono ad evitare che aumenti l'IVA da gennaio. Cancellato l'inasprimento della tassazione sulle auto aziendali, l'imponibile fiscale su quelle meno inquinanti viene ridotto, mentre sale per quelle con emissioni molto alte, ma solo per i contratti che verranno stipulati dopo il 30 giugno. Rinviata e ridotta la tassa sulla plastica, scatterà a luglio 2020 e sarà di 50 centesimi al chilo, esclusa quella compostabile, biodegradabile e riciclabile e non si vedrà prima di ottobre del prossimo anno anche la tassa che colpisce le bevande zuccherate e un rinvio c'è già stato per la lotteria degli scontrini. La Camera ha già approvato il decreto fiscale che prevede lo slittamento della misura che sarebbe servita ad incentivare i pagamenti elettronici. Cancellate anche le multe per i commercianti che non rispettano l'obbligo di dotarsi dei Pos. Rimandare le cosiddette micro tasse determinerà un minor gettito di circa 400 milioni, coperto in gran parte da un inasprimento delle tasse sui giochi e sulle lotterie. Le vincite sopra i 200 euro verranno tassate del 20%, quelle sopra i 25 del 15%. Dovrebbe essere corretta anche la cosiddetta Robin tax, l'addizionale Ires potrebbe salire dal tre al tre e mezzo %, ma colpire concessionarie di autostrade, porti e aeroporti, non quelli di luce e gas. Nel pacchetto di emendamenti ci dovrebbe essere anche il travaso in manovra del decreto Alitalia con 400 milioni di prestito ponte, ma anche lo sblocco di assunzioni nei ministeri e la stabilizzazione dei precari della sanità, oltre che lo stanziamento di 355 milioni in un trienno per lo stipendio dei vigili del fuoco. Tra le norme che restano il taglio del Cuneo fiscale si applica da luglio 2020 e vale 3 miliardi e il cosiddetto bonus Befana, chi utilizza carte di credito e bancomat per gli acquisti avrà diritto ad inizio 2021 ad un bonus in relazione alle somme spese, per un massimo, si ipotizza, di 475 euro.

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