Marino, sollievo per assoluzione ma non sono allegro

10 apr 2019

Ora che il marziano in bicicletta ha ottenuto giustizia e può pedalare a testa alta dopo la vicenda degli scontrini che ha contribuito a sfilargli la fascia tricolore, i riflettori si sono accesi sui dirigenti del PD che lo hanno sfiduciato. Destituzione anomala quella che ha portato al siluramento di Ignazio Marino, che venne giubilato dai Consiglieri della sua maggioranza mentre sul Campidoglio infuriava la buriana di Mafia Capitale. Caduta repentina del chirurgo sbarcato a Roma con la fama del grande medico impegnato negli Stati Uniti, che adesso non stappa bottiglie per l’assoluzione. “È un sollievo, ma non posso affermare di essere allegro. Penso infatti – si rammarica - a tutte le persone, familiari, amici, compagni di sogni e progetti che hanno sofferto con me e per me in questi anni”. Ma se la Cassazione ha stabilito che Marino non ha usato fondi capitolini per pagare 13000 euro di pranzi e cene, la ferita politica rischia di riaprirsi, soprattutto tra quei dirigenti del Nazareno che all'epoca decisero di dargli il benservito. Matteo Renzi si dice felice per l'assoluzione di Marino, ma ci tiene a chiarire che la sfiducia del PD fu totalmente figlia di valutazioni amministrative legate al governo di Roma. “Fu una scelta politica, non giudiziaria – aggiunge l'ex Segretario - sovrapporre i piani serve solo a regalare ai 5 stelle un alibi per la responsabilità nella campagna di fango che vide protagonisti loro, non certo il PD”. Sulla stessa linea Matteo Orfini, ex commissario romano del PD capitolino che affida a Facebook la rivendicazione della scelta fatta allora. “Alcuni, compreso qualche dirigente del PD, mi chiedono di scusarmi per la scelta di sfiduciarlo. Ovviamente non credo di doverlo fare perché quella scelta l’ho assunta spiegando fin dal primo momento che non era legata all'inchiesta. Dal mio punto di vista la Raggi l’ha portata il disastro amministrativo prodotto da Marino e un'inchiesta, Mafia Capitale, che sconvolse la città e il PD”. Il segretario Dem Nicola Zingaretti invece manda un abbraccio affettuoso all'ex Primo cittadino. “Sono davvero contento per l'assoluzione di Ignazio Marino. Il tempo è galantuomo”. E con questa sentenza definitiva della Cassazione si chiude la sua vicenda giudiziaria.

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