Mattarella: istituzioni siano coese, no polemiche scomposte

17 nov 2020

È durante l'assemblea nazionale dell'ANCI, l'Associazione dei Comuni Italiani, che si riunisce in videoconferenza a Roma, che il Capo dello Stato, Mattarella, anche lui collegato dal suo studio, interviene di nuovo sul tema della coesione delle molteplici istituzioni nelle quali il nostro Stato è organizzato, necessaria soprattutto – avverte - in un periodo come questo. Dobbiamo fare ricorso alle nostre capacità e al nostro senso di responsabilità per creare convergenza e collaborazione tra le forze di cui disponiamo, perché operino nella stessa direzione anche con osservazioni critiche, sempre utili, ma senza disperderle in polemiche scomposte o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte. A fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti, la libertà rischia di indebolirsi quando si abbassa il grado di coesione, di unità tra le parti. E questo è il messaggio alla politica e alle istituzioni. Subito dopo si rivolge invece alla responsabilità individuale dei cittadini, perché tutti si rendano conto della gravità della situazione. Dobbiamo tutti adottare i comportamenti di prudenza suggeriti: le mascherine, l'igiene, il distanziamento, la scelta di fare a meno di attività ed incontri non indispensabili, non per imposizione, non soltanto per suggerimento o per disposizione delle pubbliche autorità, ma per convinzione, liberi. E per questa ragione, appunto, responsabili. Sulla stessa linea degli inviti a combattere uniti il virus gli altri interventi, tra cui quello del Segretario del PD e Governatore del Lazio, Zingaretti, che invita a velocità e chiarezza nella gestione delle risorse che arriveranno con Next Generation EU, e quello del Presidente dell'ANCI, il Sindaco di Bari, Decaro. Se è vero che i cittadini per sconfiggere il virus devono mantenersi a distanza è anche vero che le istituzioni per sconfiggere il virus per lo stesso motivo devono stare unite.

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