La Festa della Donna è un'occasione, ogni anno, per fare un punto sulla condizione femminile nel nostro Paese e altrove nel mondo, come sottolinea lo stesso Capo dello Stato durante le celebrazioni al Quirinale. Molto è stato fatto, ma la strada per la parità, avverte, è ancora lunga e va percorsa con determinazione. "Dalla condizione generale della donna, in ogni parte del mondo, dipende la qualità della vita e il futuro stesso di ogni società. Non può esservi vera libertà se non è condivisa dalle donne e dagli uomini." Per quanti passi avanti siano stati fatti, le donne godono complessivamente solo del 75% dei diritti assicurati agli uomini, dice Mattarella, e questo considerato che in alcuni Paesi neanche quelli fondamentali, di diritti, sono riconosciuti alle donne. Le quali, spesso non da sole, lottano allora per la libertà, incorrendo nella repressione di regimi autoritari che si abbatte con ottuso furore sulla legittime proteste. "Occorre promuovere e lavorare per affermare il Diritto Internazionale, il multilateralismo, la collaborazione, il dialogo, anche su questo fronte, le donne sono preziose determinate costruttrici di pace. C'è un forte legame tra la libertà delle donne e la speranza." Nella sua prima Festa della Donna da Premier, Giorgia Meloni si dice emozionata e coinvolta da tanta responsabilità e ricorda, fra le tante, 3 donne uccise: Saman Abbas, Pamela Mastropietro, Sara Di Pietrantonio. Assicurando l'impegno a contrastare con ogni strumento a disposizione, ogni forma di violenza. Abbiamo visioni diverse su tanto, dice la Segretaria del PD, Elly Schelin, ma sulla lotta alla violenza di genere possiamo trovare un terreno comune. Il Presidente della Camera, Fontana, invita a lavorare per arrivare a una società più rispettosa delle donne e dei loro diritti. Per il Presidente del Senato, La Russa, ogni giorno dovrebbe essere Festa delle Donne. Alle ucraine rende onore la Presidente della Commissione Europea Von der Leyen: "Sono - dice - ispirazione per tutti noi.".























