Mattarella: tenere aperta Italia è responsabilità comune

09 ott 2020

L'attenzione è alta, la preoccupazione pure, il rischio, però, è che possa salire anche la tensione sociale e tra le istituzioni. E allora, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale la nuova Presidente della Grecia e richiamando l'Europa alla massima tempestività e a superare, ora più che mai, i tentativi di rallentamento in atto, come sul Piano di rilancio, ricorda che tenere aperta l'Italia è una responsabilità comune. Mantenere, cioè, operative scuole, fabbriche e uffici, implica una maggiore consapevolezza nel prevenire e limitare i contagi. Collaborazione, quindi, perché la libertà – sottolinea il Capo dello Stato – non è un fatto esclusivamente individuale, ma si realizza insieme agli altri. Rispettare le regole, essere responsabili e agire tempestivamente, quindi, massimo rigore verso chi non rispetta le normative anti Covid durante le manifestazioni, è infatti la linea annunciata dal Viminale, il pensiero va alla piazza dei negazionisti delle prossime ore, nella capitale. Il ministro dell'interno Lamorgese, assicura controlli serrati, ma – avverte – siamo in un momento molto delicato e occorre soprattutto responsabilità, di un altro lockdown non vogliamo nemmeno parlare. Intanto, il Governo ha già annunciato la riattivazione della cabina di regia con le Regioni, l'obiettivo sarà anche quello di evitare conflitti. Questione di gestire, nella fase della pandemia, il rapporto con le autonomie è un problema generale. Mi auguro che in modo volontario, spontaneo, diciamo, consensuale, si arrivi ad una forma più stretta di coordinamento. “Non ci sarà un altro lockdown, ci saranno delle chiusure, dove necessario, ma le scuole resteranno aperte”, assicura il sottosegretario alla salute, Zampa. Le Opposizioni, pur critiche, si dicono pronte a collaborare. La Lega sarà responsabile, offriamo dialogo e collaborazione perché l'interesse del Paese viene prima di qualunque altra cosa. Certo, ora che la curva dei contagi sta risalendo in maniera prepotente, le questioni aperte dovranno essere risolte rapidamente, prima del varo del nuovo Dpcm, a metà della prossima settimana.

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