Meloni guarda ad alleanza con Lega, Sala apre ai 5 stelle

02 ago 2019

Di fronte alle difficoltà del Governo gialloverde le opposizioni si riorganizzano e pensano al futuro. Silvio Berlusconi azzera i vertici di Forza Italia e dà vita ad una nuova struttura. Saluta i due ex coordinatori nazionali e nomina un comitato di Presidenza guidato dai suoi più stretti collaboratori. Giovanni Toti lascia, Mara Carfagna resta non senza polemiche. Il partito del Cavaliere si trasforma in una nuova federazione, l’Altra Italia, capace di contenere movimenti e realtà civiche di centrodestra lontane, e questo Berlusconi lo specifica, dalla Lega e da Matteo Salvini. A destra del nuovo soggetto politico, Giorgia Meloni ribadisce, invece, la sua vicinanza al Carroccio. Per la leader di Fratelli d’Italia non ci sono le condizioni per andare avanti con l'alleanza 5 Stelle – Lega. Il Governo non ha più senso di esistere, unica alternativa è il voto. “Io non capisco perché Salvini, che potrebbe fare il Premier di un Governo, con il quale fa le cose molto importanti, scelga invece di dover stare lì a trattare fino alle 2:00 del mattino con i 5 Stelle qualunque cosa”. In previsione di un voto a settembre anche il Partito Democratico pensa ad una riorganizzazione. Il Sindaco di Milano, Beppe Sala, non ha dubbi: “È necessario immaginare alleanze politiche strategiche. Da solo il PD non ce la fa. Senza una strategia, appunto, è destinato a rimanere all’opposizione”. “Grandissimo rispetto per il PD, ma il PD da solo non ce la fa. Secondo punto: bisogna trovare una formula per cercare di avvicinarci al 40%, in Italia si governa col 40%. Sennò si sta all'opposizione e stare all'opposizione vuol dire non entrare nelle scelte fondamentali, non eleggere il Presidente della Repubblica, eccetera. Quindi un po' di creatività, nel rispetto ovviamente del rigore e delle scelte politiche”.

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