Mes, Conte: "Contro di me accuse infondate, tutti sapevano"

02 dic 2019

E il giorno arriva, il giorno in cui il Presidente del Consiglio va in Parlamento a difendere l'operato del Governo e il suo nelle trattative con l'Europa sul fondo salva-Stati. Tono istituzionale, molta analisi, poca sintesi, lungo elenco di circostanze per dimostrare dal suo punto di vista l'assoluta trasparenza nei confronti delle Camere dei due Governi da lui presieduti e delle diverse maggioranze. Aggressività felpata nei confronti di chi lo accusa, Matteo Salvini. Conte nomina poco o nulla il suo ex vice, come è già successo per denunciarne la spregiudicatezza verso le istituzioni. “Se però queste accuse non avessero fondamento e, anzi, fosse dimostrato che chi le ha mosse era ben consapevole della loro falsità, avremmo la prova che chi ora è all'opposizione e si è candidato a governare il Paese con pieni poteri sta dando prova, e purtroppo non sarebbe la prima volta, di scarsa cultura delle regole e della più assoluta mancanza di rispetto delle istituzioni”. Se fossero vere quelle accuse, le mie dimissioni sarebbero immediate perché si va ben oltre la critica politica di condotte ritenute sbagliate. Poi Conte chiarisce ancora: l'Italia non ha firmato nulla, tutto sarà sottoposto al voto del Parlamento. “Né da parte mia, né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto”. In Senato, dopo l'intervento del Premier, prende la parola all'arcinemico. Conte ascolta, sorride alle accuse più roboanti. La presenza di Salvini era scontata, forse lo hanno colpito di più le assenze nella sua maggioranza, Di Maio che alla Camera c'era non proprio appassionato e in Senato no. Nel corridoio di Palazzo Madama Conte ribadisce: “Ci sono nell'ambito anche del Movimento delle criticità sollevate, ma noi siamo assolutamente determinati, tutto il Governo, a lavorare sino all'ultimo per migliorarlo, per portare a casa il risultato migliore nell'interesse degli italiani e sempre sulla base di una logica di pacchetto”. Poi ancora in serata il Presidente del Consiglio aggiunge parlando all'ANSA: i 5 Stelle attraversano una fase di transizione, bisogna dargli tempo e mantenere sempre fitto e serrato il dialogo interno alla maggioranza.

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