È ancora la gestione dell'accoglienza dei salvataggi delle politiche migratorie a far discutere la politica, con il governo che prepara il Consiglio Europeo del 23 e 24 Marzo tessendo la rete delle interlocuzioni con l'Europa, la Presidente della Commissione ma anche il Presidente del Parlamento. Rapporti e sostegno ancora più necessari anche alla luce di uno scenario ipotizzato dai report dei servizi che prevede da qui ad agosto lo sbarco di migliaia, la cifra ondeggia tra 700 900 mila persone in arrivo dalla Libia e dalla Tunisia. La diplomazia, dunque, in queste ore per Giorgia Meloni, rasta centrale e guarda anche oltre Tevere con la Presidente del Consiglio attesa nel decennale del Pontificato del Papa ad un evento con il segretario di stato della Santa Sede. Mentre le opposizioni restano durissime nei confronti di un esecutivo considerato incapace e inumano, si alzano i toni perché, dal testo appena varato vengono eliminati quegli elementi che più riportano le impostazioni dei decreti Salvini del Conte 1. Riferimento a quella stretta nei confronti della cosiddetta protezione speciale e la possibilità per chi è già nel nostro paese di richiedere un permesso se si hanno qui dei familiari, che è stato e continua ad essere oggetto della perplessità della moral suasion del Quirinale. Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno già manifestato ampia disponibilità a modifiche in tal senso, ma la Lega si oppone nettamente. Il tema ora passa alle aule parlamentari e in particolare al Senato, dove mercoledì il decreto dovrebbe essere incardinato in Commissione.























