La priorità ora è la Tunisia. I numeri stanno drammaticamente confermando le informazioni delle intelligence, quell'allarme lanciato dalla premier Meloni, alla vigilia dell'ultimo summit di Bruxelles. In Europa, il Governo spera di arrivare ad una messa in campo concreta, degli impegni già presi e condivisi. Finora, l'Italia è stata lasciata sola a gestire questa emergenza, lamenta il Ministro degli Esteri Tajani; il sostegno e la solidarietà europea restano essenziali ed indispensabili, rilancia Salvini. "Bruxelles, due miliardi che l'Italia manda in Europa ogni anno, dovrebbe finalmente darci una mano. Perché Lampedusa, Trieste e Ventimiglia sono confini europei". La spinta del Governo è tutta tesa, per ora, a far ripartire prestiti e finanziamenti internazionali per Tunisi, laddove si è recato il Commissario agli Affari economici Gentiloni che ha assicurato come il Paese nordafricano non sarà lasciato solo, con la Commissione pronta ad una ulteriore assistenza macro finanziaria, ma solo se ci saranno riforme volte a democrazia, inclusione e Stato di Diritto. I numeri, intanto, spaventano. Sbarchi quadruplicati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo i dati forniti dal Viminale, con cifre impressionanti soprattutto negli ultimi giorni, ma non c'è solo questo: sulle attività delle ONG la maggioranza rincara la dose: "Le ONG, apprendiamo dalle nostre forze dell'ordine, che in questo momento stanno ostacolando i soccorsi". Le opposizioni però parlano di Governo che non ha le idee chiare, di premier, le parole della segretaria PD Schlein, tornata da Bruxelles con un pugno di mosche. "Questo Governo è vittima della sua stessa propaganda, gli sbarchi sono triplicati e se Meloni fosse stata all'opposizione, avrebbe urlato alla sostituzione etnica e all'invasione programmata. Ora è al Governo e dal Consiglio Europeo non ha ottenuto nulla per l'Italia". "Non ha chiesto un progetto, un programma di soccorso europeo nel Mediterraneo. Tante chiacchiere, tanta propaganda, ma un vero e proprio fallimento". Le prossime settimane si annunciano più che difficili.























