Morti sul lavoro, Draghi: "Attenzione a sicurezza". VIDEO

12 mag 2021

Il cordoglio mio e del Governo per la morte della giovane Luana D'Orazio, e degli altri cinque, ben cinque lavoratori deceduti sul lavoro, soltanto nell'ultima settimana: Maurizio Gritti, Andrea Recchia, Samuel Cuffaro, Elisabetta D'Innocenzo, Marco Oldrati. Ha ragione Onorevole Epifani, non dobbiamo dimenticare. Siamo vicini alle loro famiglie e intendiamo fare tutto il possibile per evitare il ripetersi di questi, tragici, episodi. Noi poniamo la massima attenzione, dobbiamo evidentemente fare di più perché continuano succedere, incomprensibile, sul tema, attenzione, sul tema della sicurezza dei luoghi di lavoro e questa attenzione è particolarmente necessaria in una fase di riapertura dell'economia come quella che ci accingiamo a vivere, speriamo. La sospensione di molte attività produttive nel corso del 2020, ha sì portato a una diminuzione degli infortuni denunciati, ovviamente, nei primi nove mesi dell'anno, questi però poi sono aumentati di nuovo nell'ultimo trimestre, in corrispondenza con la ripartenza dell'economia. Un altro aspetto rilevante che emerge dai dati più recenti è anche legato alla connotazione di genere, la flessione degli incidenti registrata riguarda solo gli uomini, nell'ultimo anno su 10 denunce circa 7 hanno interessato donne, con una media di oltre 3 morti al giorno. L'Italia si conferma al di sopra della media dei paesi dell'Unione Europea in posizione di poco migliore della Francia, ma molto distante dalla Germania, quindi dobbiamo investire sulla cultura della prevenzione ma anche e soprattutto sulla vigilanza, è per questo che il Governo ha immediatamente disposto la convocazione della cabina di regia per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza prevista dal Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in quella sede intendiamo valutare gli interventi per il rafforzamento delle attività ispettive che vogliamo adottare subito con i prossimi provvedimenti legislativi. Questi interventi si inseriscono nel quadro previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che dedica una specifica linea di riforma proprio alla lotta al lavoro sommerso, al potenziamento delle attività di vigilanza.

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