Nuovo dpcm, Conte: "Numeri crescono, bisogna agire"

04 nov 2020

L'RT che, come sapete, segnala la capacità di trasmissione del virus, è aumentato sino a 1,7. Parliamo di una media nazionale, quindi vuol dire che ci sono alcune regioni che hanno un RT ancora superiore. Rispetto alle persone contagiate - è vero - sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero delle persone che vanno in terapia intensiva, ma è vero che i numeri complessivi sono in costante aumento e comportano un'alta probabilità che molte regioni superino le soglie critiche delle terapie intensive, delle terapie mediche, già nelle prossime settimane. Dobbiamo necessariamente intervenire. Dobbiamo farlo per rallentare la circolazione del virus in attesa di poter disporre - ci auguriamo quanto prima - di vaccini, di terapie risolutive. Oggi, a differenza della prima ondata, però disponiamo di un piano di monitoraggio della curva molto articolato, che si basa su 21 parametri. Questo piano è la bussola che ci indica dove intervenire e con quali misure, anche differenziate, ben mirate. Più elevati sono la circolazione del virus e il rischio di tenuta dei servizi sanitari, più restrittive sono le misure che andiamo a introdurre. E guardate, se invece introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremmo un duplice effetto negativo: quello cioè, da un lato, di non adottare misure realmente adeguate ed efficaci per le condizioni che sono in una... per le regioni che sono attualmente a maggior rischio, e dall'altro finiremmo per indurre e per imporre misure ragionevolmente restrittive per quelle aree del Paese dove invece la situazione è meno grave. Per questo abbiamo distinto l'intera penisola in tre aree: gialla, arancione e rossa, ciascuna con proprie misure restrittive. Tutte le misure che vi riassumerò entreranno in vigore venerdì, a partire da venerdì, perché abbiamo voluto differire la loro entrata in vigore di un giorno per consentire a tutti di disporre di un tempo congruo per organizzare le proprie attività.

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