Nuovo dpcm in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

25 feb 2021

Il nuovo decreto covid in arrivo contiene misure che copriranno il periodo dal 6 marzo al 6 aprile, quindi anche Pasqua. L'Italia resterebbe divisa incolori. Non sono in vista allentamenti come fa capire il Ministro della salute al Parlamento, il quale nel ribadire la linea della massima prudenza, pronuncia frasi che non suonano nuove, a conferma di una situazione che, anche per via delle varianti del virus, rimane critica. L'RT medio calcolato sui casi sintomatici è nell'ultimo rilevamento pari a 0,99, in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore, che supera l'uno. Non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto alla pandemia. Riguardo i dettagli delle linee strategiche annunciate si parla di un tavolo tecnico di confronto con le regioni sui parametri per la valutazione del rischio, dell'impegno a considerare la curva nelle diverse realtà territoriali, prevedendo interventi anche mirati. Si sottolinea la necessità di adeguati indennizzi. Soprattutto compare, pur con tutte le premesse di cautela, l'impegno a intraprendere le iniziative perché si riaprano i luoghi di cultura, perché vengano definite nuove linee guida per riaprire le attività economiche. In primo piano resta la campagna vaccinale. Si punta sull'avvio della produzione sul territorio italiano. Nelle prossime ore l'incontro del titolare dello sviluppo economico Giorgetti con le case farmaceutiche e quello dei Ministri Gelmini e Speranza con i governatori e mentre la Corte costituzionale chiarisce che è lo Stato e non sono le regioni a dover mettere in campo le misure di contrasto all'epidemia, sulla gestione dell'emergenza Fdi ribadisce le perplessità. Bisogna trovare il modo di riaprire le attività secondo i protocolli di sicurezza, garantendoli e non invece agire come ha fatto il Governo precedente. Purtroppo anche l'attuale Ministro Speranza che ne faceva parte, lasciando nell'indeterminatezza e nel caos le attività produttive della nostra nazione.

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