Nuovo piano vaccini: 5 categorie, prima fragili poi per età

11 mar 2021

L'accelerazione cammina su due binari, organizzazione e approvvigionamento. Il nuovo piano per un cambio di passo sulla somministrazione dei vaccini è ormai in dirittura d'arrivo, nelle prossime ore sarà illustrato dal Presidente del Consiglio in prima persona, l'organizzazione passa dal tandem, protezione civile, difesa e dal coordinamento del commissario straordinario, il generale Figliolo, di fatto un nuovo team voluto proprio dal premier, organizzazione vuol dire un piano coordinato di logistica e strutture, copertura territoriale, efficace distribuzione e individuazione nella più larga base possibile di vaccinatori, medici di famiglia e ora, dopo l'ultima intesa con il Ministero della salute anche odontoiatri. Organizzazione vuol dire anche rispetto delle regole, chiarezza e indicazione delle fasce. La bozza del nuovo piano vaccini prevede 5 categorie prioritarie, a partire dalle persone con estrema fragilità, vulnerabili o con disabilità grave, per poi scendere per età, dagli over 70, fino al resto della popolazione generale, persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni, persone con comorbidità, di età sotto i 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili e infine il resto della popolazione, sotto i 60 anni senza particolari gravità, rientrano tra le categorie prioritarie il personale docente e non docente scolastico e universitario, forze armate di polizia del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunità residenziali, di pari passo il completamento della vaccinazione per il personale sanitario e socio-sanitario infine l'altro fronte, anch'esso delicato all'approvvigionamento, i numeri sul tavolo ci sarebbero e si assicura, ci saranno. Quasi 52 milioni e mezzo le dosi previste nel secondo trimestre 2021. Oltre 10 da AstraZeneca, più di 8 da Pfeizer, a cui si aggiungono 6,6 milioni di seconde dosi, divise tra primo e secondo trimestre, 9 e mezzo sempre da Pfeizer, grazie al secondo contratto, e poi più di 7 per Johnson&Johnson, monodose e Curevac ancora non approvato, infine più di 4 milioni e mezzo da Moderna, nel terzo trimestre si prevede il massimo degli arrivi con ben 84,8 milioni di dosi attese, a seguire 40,7 milioni di dosi nel quarto trimestre, per completare il 2021.

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