Opposizioni alle prese col dopo voto, tensioni e strategie

29 mag 2019

Le opposizioni in campo a questo punto vedono un PD galvanizzato dal dato elettorale in crescita e che quindi si rilancia come unica alternativa ai populismi; dall'altra parte le due formazioni di centrodestra, che con la Lega otterrebbero la maggioranza assoluta, Fratelli d'Italia e Forza Italia, continuare a marcare le distanze fra di loro e allo stesso tempo a richiamare il Carroccio perché faccia politiche, appunto, di centrodestra. Il segretario del PD insiste sul tema dell'unità interna. “C'è un Governo che non governa e sta diventando un problema serio per l'Italia. È questo il principale problema che abbiamo davanti. Noi dobbiamo andare avanti insieme uniti. Questo è sempre stato il mio obiettivo, credo che lo sia di tutti, anche di Calenda che lo ha confermato”. Da Forza Italia il Capogruppo in Senato Bernini torna a rilanciare la TAV che si potrebbe sbloccare subito e dice che il suo partito è pronto a fare la sua parte. Nel frattempo, però, gli azzurri sono alle prese con grosse turbolenze interne dopo l'esito delle europee. Il Governatore della Liguria Toti mette platealmente in discussione la leadership di Berlusconi, ma lui lo gela: “Toti ha suoi sentieri personali, ma tutti coloro che sono usciti da Forza Italia” dice il Cavaliere “si sono consegnati all'invisibilità”.

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