"C'è un dramma di questo paese di cui non vi sentiamo parlare mai; è la precarietà e il lavoro povero che colpiscono ancora più duramente le donne, i giovani, in particolare al Sud del Paese. Sono più di 3 milioni di lavoratrici e lavoratori che sono poveri anche se lavorano a cui è negata ogni possibilità di costruirsi un futuro libero e dignitoso. Ecco, occorre fissare per legge un salario minimo perché sotto una certa soglia non si può nemmeno chiamare lavoro, è sfruttamento. Una misura complementare e non certo sostitutiva della contrattazione collettiva che invece va rafforzata e va estesa verso tutti: ad esempio, con una legge sulla rappresentanza che spazzi via i contratti pirata. Ma lei, qualche tempo fa, ha definito il salario minimo uno specchietto per le allodole. Vada a dirlo a chi percepisce una paga da fame. Il Partito Democratico ha presentato una proposta sul salario minimo, tutte le altre opposizioni hanno presentato proposte o mozioni in questa direzione, ma le avete respinte tutte. A me interessa sapere cosa volete fare su questo e mi stupisce che non vediate il nesso tra la crisi della natalità di cui spesso parlate e la precarietà in cui versano moltissime donne in questo Paese. Questo mi spinge a chiederle perché non approviamo subito un congedo paritario pienamente retribuito e non trasferibile di almeno tre mesi. Questa sì che è una misura che aiuterebbe il lavoro delle donne redistribuendo anche il carico di cura. Quindi, io le chiedo Presidente Meloni, approviamo subito un salario minimo e un congedo paritario. Noi ci siamo".























