Pd, Letta insiste sui capigruppo donne, Marcucci: rifletterò

23 mar 2021

Avanti insieme, ma con giudizio, all'insegna dell'unità nonostante le tensioni. Enrico Letta chiede sincerità e generosità ai suoi e ai parlamentari innanzitutto, soprattutto del Senato dove numeri e resistenze sono più forti. Il partito deve essere una comunità dove si discute, ci si contrappone, ma non può essere una Babele, di fatto però le fibrillazioni non mancano e se la sfida per un nuovo Pd dopo la squadra e i vice passa ora dai parlamentari alla rotta indicata dal neo segretario con i due capigruppo al femminile di qualità perché, spiega Letta, incontrando i senatori è irricevibile un partito con soli uomini ai vertici, il Presidente dei senatori Marcucci frena, serve coerenza dice, basta segretari solo uomini. All'appello del segretario è stato molto forte. La mia riflessione, ovviamente, sarà per lavorare e decidere su una mia candidatura o su una candidatura di una donna che sarà concordata con tutto il gruppo. Ma il vice di Letta, Provenzano, controbatte parla di linea accettata da tutti. I gruppi di Camera e Senato hanno accolto la richiesta di Letta di avviare un percorso per scegliere i due capigruppo donna, non è un fatto di persone, anzi, ringraziamo Del Rio e Marcucci per la loro disponibilità, ma il partito deve somigliare a quello che dice di essere. Poche ore prima alla Camera il Presidente dei deputati Del Rio si era detto pronto a farsi da parte, ma la partita più complicata fin da subito, numeri alla mano, era parsa quella di Palazzo Madama, laddove Marcucci forte della fiducia ribaditagli da base riformista, la corposa componente degli ex renziani guidata dal ministro della difesa Guerini aveva scritto al neo segretario di fatto confermando l'intenzione di tenere il punto. Poi l'incontro tra i due e l'assemblea, con l'appello del neo leader ai senatori chiede un sacrificio gravoso, ma serve generosità per gestire questo passaggio, la votazione è prevista per giovedì mattina, il rischio di una conta c'è, ma Letta in questa fase sembra voler accantonare l'idea delle correnti anche per confrontarsi al meglio all'esterno, in vista della coalizione che sarà guardando a LEU di Speranza e i 5 stelle di Conte.

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