Pd, Letta: la destra è battibile, uniti vinciamo

04 ott 2021

"Sta parlando Enrico Letta, da Siena. Come sapete anche qua, i dati ci dicono che ha vinto le suppletive nel collegio di Siena, ascoltiamolo". "...dove la pandemia ha ricominciato e ha ricominciato la vita democratica. Un grande successo per il centrosinistra, un grande successo per il Partito Democratico, un grande successo qui nel collegio in Toscana 12 di Siena e Arezzo. Innanzitutto primo dato, veramente per me molto molto importante, perché abbiamo vinto e come abbiamo vinto. Abbiamo vinto perché abbiamo privilegiato l'unità, Innanzitutto l'unità interna del Partito Democratico, che è la chiave per ogni risultato positivo. È stato il nostro, il mio lavoro, in tutti questi mesi, un lavoro di unità forte, importante, che ci ha dato dei risultati ai quali veramente oggi tengo tantissimo. In secondo luogo l'unità del centrosinistra, un'unità che siamo riusciti a portare in tutti i comuni dove si è votato, il centrosinistra è unito. Nel 2016 la situazione fu ben diversa. E poi evidentemente l'unità del Paese, lo dico perché il nostro Paese vive e ha vissuto un momento complesso e difficile, e io lo dico con grande forza e grande chiarezza, questa grande vittoria del centrosinistra, del Partito Democratico, rafforza oggi l'Italia perché rafforza il Governo Draghi. Rafforza l'Italia perché rafforza la volontà unitaria, di tutti noi, di uscire da questa pandemia e di cominciare a lavorare. Noi siamo tornati in sintonia con il Paese, questo è il senso più importante del risultato che oggi è uscito. Siamo tornati in sintonia con il Paese e siamo tornati in sintonia con il Paese dovunque, lo dimostrano i risultati di tutti i grandi comuni e le grandi metropoli. Voglio soltanto ricordare che alle elezioni di cinque anni fa, al primo turno, noi non avevamo ottenuto nessuna vittoria. Al primo turno andammo poi al ballottaggio e vincemmo due delle cinque metropoli, ma al primo turno non ottenemmo nessuna vittoria. È straordinario oggi vedere il risultato che abbiamo ottenuto nelle tre grandi, di tre grandi metropoli del nostro Paese, penso ovviamente a Napoli, a Bologna e a Milano. Si vince se si allarga la coalizione e se ci si allarga oltre il Partito Democratico, lo dico anche rispetto al risultato qui di Siena, del collegio di Toscana 12, dove abbiamo vinto perché abbiamo allargato. E mi vengono in mente anche tutte le polemiche, fatemi dire a questo punto visto che col senno di poi, davvero pretestuose, sul tema del simbolo, è anche grazie al fatto che abbiamo allargato oltre il Partito Democratico, grazie a un simbolo di coalizione, che siamo riusciti a vincere e a vincere così largamente qui a Siena e ad Arezzo, in questo collegio difficile dove l'altra volta vincemmo di pochi punti e questa volta vinciamo di oltre 10 punti di margine. Vinciamo sia nel comune di Siena, sia nella provincia di Siena, sia nella parte aretina del collegio. Mi vien da dire e da citare soprattutto due comuni, i due comuni più grandi del collegio, Siena e Cortona, sono entrambi due comuni governati dalla destra, dal centrodestra, e sono due comuni dove in entrambi i casi, oggi, abbiamo vinto. Voglio ringraziare tutta la coalizione che ci ha sostenuto, voglio ringraziare tutto il Partito Democratico di Siena e di Arezzo e tutto il partito della Toscana. Voglio ringraziare tutti coloro che ho sentito vicinissimi, oltre i confini del Partito Democratico. È stato un lavoro veramente importante, significativo, di cui sono davvero contento. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile. Abbiamo dimostrato che la destra è battibile, che quest'idea... e che quest'idea quando mi è stato chiesto di tornare nel mese di marzo, sentivo come ineluttabile il fatto che il Paese stava andando verso una vittoria ineluttabile della destra di Salvini e Meloni. Bene, sei mesi dopo, oggi mi sembra che il dato sia assolutamente chiaro, la destra è battibile, la destra ha sbagliato completamente campagna elettorale, ma fatemi dire, è questo centrodestra che non c'è più, perché il centrodestra vinceva quando c'era un federatore, questo federatore era Berlusconi, senza Berlusconi il centrodestra non è più in grado, non soltanto di essere una cosa unica, di scegliere i candidati che siano in grado di essere vincenti e di essere vincente a livello nazionale. Questo è il dato che emerso ed è emerso, mi sembra, in modo molto chiaro.

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