Pensioni, Quota 100 agita la maggioranza

23 ott 2021

L'addio a Quota 100 annunciato da Mario Draghi va di traverso alla Lega e la proposta governativa per archiviarla non piace neanche alla CGIL. La prossima settimana, sul tavolo del Consiglio dei Ministri, arriva la Legge di Stabilità e il piatto forte di queste ore è la Exit Strategy per superare la misura che il Carroccio ha cavalcato per abbandonare la Legge Fornero sulle pensioni. Per il Premier è arrivato il momento di rottamare Quota 100 e un'ipotesi è quella di introdurre due scalini: Quota 102 con almeno 64 anni di età nel 2022 e Quota 104 nel 2023 con almeno 66 anni. Il PD sposa la linea Draghi e il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ribadisce che Quota 100 va superata. "Lo si supera innanzitutto cercando di dare un po' di gradualità nel senso quindi evitare che magari ci siano persone che avevano fatto dei programmi e abbiamo già visto in passato purtroppo che i cambi troppo repentini poi interferiscono con i piani di vita delle persone, quindi con un po' di gradualità". Matteo Salvini, che fa sapere di avere scritto a Draghi, incalza: "Sento robe strane. Sono a disposizione per incontrarlo quando vuole. Intervenire a gamba tesa sulle pensioni non mi sembra il modo migliore per far rialzare il Paese. Chiederemo al Governo che gli 8 miliardi di taglio di tasse diventino di più". Richiesta che sembra destinata ad essere respinta perché da fonti governative trapela che il taglio della pressione fiscale resterà di 8 miliardi. L'Esecutivo sta invece valutando come realizzare il mix di tagli sul cuneo fiscale tra lavoratori e imprese. Si fa sentire anche il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi che accusa le forze politiche di fare sulla Legge di Bilancio il classico assalto alla diligenza mentre al Paese serve un patto unitario. Su Quota 100 Bonomi non ha dubbi: "Quota 100 non ci è mai piaciuta perché abbiamo considerato questa manovra una manovra che non avrebbe mai raggiunto i fini che si prefiggeva. Io ricordo a tutti che c'era stato detto che per ogni persona che andava in pensione ne venivano assunte tre. I dati dell'ISTAT dicono 0.4: non c'è neanche stato l'effetto sostitutivo". I Sindacati incontreranno il Governo all'inizio della prossima settimana. Intanto la CGIL, con uno studio, boccia l'ipotesi di Quota 102 e Quota 104 come inutile perché coinvolgerebbe soltanto 10 mila lavoratori in uscita.

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