Prescrizione, bocciato il lodo Annibali di Italia Viva

12 feb 2020

Le divisioni restano marcate e il fronte giustizia continua a creare non pochi malumori nella Maggioranza. In questo scenario con 49 no e 40 sì, le Commissioni Congiunte Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno bocciato il lodo Annibali. L'emendamento di Italia Viva al Milleproroghe per rinviare di un anno la Riforma Bonafede sulla prescrizione. Le polemiche con il partito di Renzi, dunque, vanno avanti, con Italia Viva che ha votato con le Opposizioni. Mentre il Governo scruta l'orizzonte, si attende, nel prossimo Consiglio dei Ministri il Ddl sulla riforma del processo penale e lodo Conte bis, come ha sottolineato il Ministro della Giustiza Alfonso Bonafede. L'obiettivo della riforma è chiaro: a seguito e contemporaneamente agli investimenti, oggettivamente ingenti, sulle infrastrutture, si mira ad accelerare la durata dei processi intervenendo su quelli che potremmo definire i cosiddetti tempi morti e stabilire, per quanto possibile, tempi certi e rendere più efficiente il sistema, senza sacrificare, ovviamente, la garanzia delle parti. Il fronte prescrizione si apre anche in Senato, dove Forza Italia ha presentato un emendamento al decreto intercettazioni che punta a sopprimere la riforma Bonafede e Italia Viva dice di valutare la possibilità di votarlo. Insomma, sulla giustizia, tutto resta molto fluido, mentre arrivano le critiche dei forzisti verso i 5 Stelle. Questa vicenda dimostra che siamo di fronte ad un teatrino dell'assurdo, tutto perché non si è voluto consentire al Parlamento di votare la proposta di legge Costa. Bastava votare quella legge, che prevede la reintroduzione della prescrizione, per non perdere settimane e settimane di tempo in una discussione inutile. Intanto la Corte Costituzionale stabilisce l'illegittimità dell'applicazione retroattiva della legge spazzacorrotti, insomma, è incostituzionale la stretta sulle misure alternative al carcere per i reati commessi prima della legge. Secondo Bonafede la sentenza non riguarda la norma, ma la sua interpretazione, ma Renzi punta il dito: Boonafede bocciato. È solo l'inizio.

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