Prescrizione, restano divisioni, in settimana nuovo vertice

04 feb 2020

È lo stesso Presidente del Consiglio a dire che in settimana ci sarà un nuovo incontro per parlare di giustizia e sarà la vicenda prescrizione, il tema più caldo, visto quanto divide la maggioranza; anche se su questo, Conte taglia corto. “Non mi piace parlare di prescrizione, sono la riforma complessiva e i tempi dei processi i veri argomenti.” Eppure proprio su questo ognuno marca le distanze. I 5 Stelle sono fermi nella difesa del Testo Bonafede che blocca lo scorrere della prescrizione fin dal primo grado, ormai diventato legge. Ma guardano proprio il cosiddetto Lodo Conte come mediazione. È una delle possibili soluzioni. Cioè quello di mantenere il blocco della prescrizione per i condannati in primo grado e poi di sospenderla per un periodo che può essere due anni e sei mesi. Per chi invece viene assolto. La polemica con Italia Viva, però, resta. I renziani non fanno passi indietro sulla bocciatura di una riforma che considerano barbaria e giuridica, e, dicono, non da soli. I Magistrati, stragrande numero di magistrati. Guardate le aperture degli anni giudiziari, praticamente è stato un coro che dicevano la stessa cosa. Gli avvocati, ripeto, i professori universitari, 180 professori universitari. Non tutti i magistrati però. Davigo, per esempio, dice che una delle cause della durata dei processi è proprio la prescrizione, perché, assicura, incentiva comportamenti dilatori. Forza Italia ha una posizione del tutto simile a quella di Italia Viva. Questo tipo di riforma non andrà a incidere solo sull'imputato, ma prima di tutto andrà ad avere delle ripercussioni fortissime sulle vittime, che di ha fatto per anni, anni e anni non si vedranno arrivare nessun risarcimento. Per questo Forza Italia ha presentato, con Costa, una proposta per abrogare la buona fede, il 24 è attesa in aula alla Camera.

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