Primo Cdm, prime iniziative: il governo marca le differenze

05 set 2019

Dopo il giuramento, arriva, come sempre, il Primo Consiglio dei Ministri del nuovo Governo. Ma stavolta non c'è solo la formalità dei saluti e dei ringraziamenti; nella prima riunione già si parla di economia e 5G, e già parte l'impugnazione della recente normativa regionale del Friuli Venezia Giulia, giudicata discriminatoria rispetto ai migranti. E il Governatore Fedriga, leghista, infatti, insorge. Il segnale è chiaro: si volta pagina e lo si fa in fretta. Il Premier Conte poi avverte tutti: servono provvedimenti omogenei, amalgamati, non iniziative di un partito o di un altro. E soprattutto no a sgrammaticature istituzionali, e il riferimento agli incontri di Salvini al Viminale con le parti sociali è chiaro a ognuno. Ci sono i rappresentanti delle tre forze di Governo a prendere la parola nel primo Consiglio dei Ministri: Di Maio per i 5 stelle, Franceschini per il PD e Speranza, unico membro di LEU dell'esecutivo. Il neo Ministro della Cultura, anche lui al suo bis, seppur dopo qualche tempo, va come primo atto al Museo antifascista di via Tasso a Roma. “Quando si comincia a indicare il diverso come nemico, quando si tentano di trasformare le paure, magari anche comprensibili, delle persone, ma si tenta di trasformarle in odio, c'è qualcosa di pericoloso, che oltretutto mette in discussione i valori costitutivi della nostra democrazia”. “Ministro,, secondo lei negli ultimi 14 mesi c'è stato un passo indietro nella cultura dell'antifascismo?” “Da parte della Lega sicuramente sì”. “Da parte del Movimento 5 Stelle?” “No”. Dai 5 Stelle il neo Ministro dell'Istruzione, Fioramonti, ribadisce la sintonia col PD. “Secondo me c'è anche un'affinità più profonda, c'è il fatto che si tratta di forze progressiste, che hanno una visione, per quanto mi riguarda, per esempio, molto più simile”. Accantonate le trattative, superate per ora le tensioni che hanno segnato la scelta di Fraccaro come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, voluta da Di Maio, c'è da definire la partita degli altri Sottosegretari e Viceministri. Intanto Conte ha pochi giorni per limare il discorso da tenere alle Camere per la fiducia. L'appuntamento in Parlamento per il Presidente del Consiglio è per lunedì.

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