Recovery Fund, per Piano Italia fino a 310 mld di risorse

12 gen 2021

Diventa più ampio il piano italiano per la ripresa contro la crisi causata dalla pandemia, nella sua ultima versione il cosiddetto recovery plan lievita fino a 310 miliardi. Il documento col quale Governo spiega come spendere i soldi europei nei prossimi anni arriva a questa cifra perché sono stati aggiunti una serie di fondi comunitari esterni al next generation eu, il programma di sussidi e prestiti approvato dall'Europa la scorsa estate. Non si tratta di denaro in più, sono stanziamenti ordinari, cioè l'Italia li avrebbe comunque utilizzati nel corso degli anni, ma ora si dice che saranno impiegati per finanziare il recovery plan, che si stima alla fine del 2026 darà una spinta alla crescita del 3%. La massa di risorse straordinarie, il cuore del piano italiano, invece ammonta a quasi 223 miliardi, circa un miliardo in più rispetto alla precedente bozza. Le macroaree rimangono 6, ambiente e digitale assorbono la maggior parte delle risorse, così come dettato dall'unione europea, ma il primo perde qualche milione, mentre il secondo sale sopra 46 miliardi. La voce che subisce il maggiore incremento è quella dell'istruzione e ricerca, mezzo miliardo in più, invariate infrastrutture e salute, così come inclusione e coesione che abbraccia una serie di interventi che vanno dalle misure per il lavoro alle case popolari. Come detto, ognuno di questi capitoli di spesa prevede poi altri stanziamenti con fondi aggiuntivi fino al totale di 310 miliardi. Questo in sintesi lo schema che Palazzo Chigi ha preparato, ma la partita è ancora lunga, per far ripartire i cantieri bisogna mettere nero su bianco i singoli progetti in maniera dettagliata e attendere il via libera di Bruxelles.

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