Reddito cittadinanza spacca maggioranza, mediazione Draghi

16 ott 2021

A 10 giorni dallo scontro sulla delega fiscale la maggioranza torna a dividersi e questa volta il nodo è molto politico, quel reddito di cittadinanza che per il Movimento 5 Stelle è misura simbolo. Il Consiglio dei Ministri porta con sé l'approvazione di quelle norme sulla sicurezza sul lavoro che inducono Draghi ad esprimere tutta la sua soddisfazione: è il segnale inequivocabile, dice, che non si risparmia sulla vita dei lavoratori, il numero dei morti in questi mesi è inaccettabile, dunque come Governo ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per impedire che questi episodi possano accadere di nuovo. E se neanche si discute di Green pass, del costo dei tamponi e di chi debba eventualmente sostenerli, segno che per ora la linea resta quella voluta con forza da Draghi, con il vaccino strada maestra e preferenziale per tornare alla normalità e alla ripresa economica, la spaccatura si registra sul decreto fiscale, il Governo dice sì, ma nel momento in cui il ministro Franco illustra il rifinanziamento del reddito di cittadinanza con 200 milioni per il 2021, gli animi si scaldano, con Lega, Forza Italia ma anche Italia viva a dire no e ad osteggiare la misura, difesa invece oltre che dal Movimento 5 Stelle anche dal Partito Democratico. La mediazione ancora una volta spetta al Presidente, con la legge di bilancio che dovrebbe essere in Consiglio dei ministri martedì, si deciderà come e se correggere quelle norme di sostegno al reddito, così come sono ora oltre che il suo rifinanziamento per i prossimi anni. L'obiettivo del Premier sarebbe spingere con più forza ed efficacia sulle politiche attive del lavoro. Concorda Letta, va modificato non cancellato, bisognerà lavorare nella direzione indicata dal Premier, ma le posizioni dei partiti di maggioranza restano lontane con Conte che avverte: giù le mani dal reddito di cittadinanza, basta assaltare uno strumento di civiltà e di misura assolutamente intoccabile, parla anche il Presidente della Camera Roberto Fico. Tutt'altra la direzione da prendere per Giorgetti: mi auguro che la versione finale del decreto legge non contenga queste norme di copertura. La replica grillina dà il senso del clima, Giorgetti è in vacanza a insultare i cittadini che vivono sotto soglia di povertà, chiedendo di togliere loro il reddito di cittadinanza, che torni a Roma a lavorare.

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