Referendum, il risparmio con il taglio dei parlamentari

28 lug 2020

“Qualsiasi risparmio è importante. È evidente che il vero problema non è quanto si spende, ma come si spende. Questi parlamentari servono o non servono? Noi crediamo che il numero dei parlamentari previsti sia sufficiente, ma crediamo che si debba fare una riforma più profonda, che restituisca ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente i propri rappresentanti”. “I risparmi sono risibili, l'Osservatorio indipendente di Carlo Cottarelli li ha stimati in 0,007 del PIL. Se davvero si vuole risparmiare sui costi della politica la lista è lunga. Parliamone”. “Qualche problema ovviamente lo crea. Per esempio nell'elezione del Presidente della Repubblica c'è uno sbilanciamento in favore dei delegati delle regioni nell'elezione del Presidente della Repubblica stesso, ma noi pensiamo che si possa risolvere il problema facendo eleggere per esempio il Presidente della Repubblica direttamente dal popolo. Quello risolverebbe il problema costituzionale”. “È un problema perché non doveva essere il punto di partenza, ma il punto di arrivo di una riforma sensata che ancora non si vede. Si doveva rafforzare la qualità delle nostre istituzioni e solo dopo arriva il numero dei parlamentari. La verità è che questo taglio lineare è dettato solo da una voglia di cavalcare umori antipolitica e anticasta, sostituendola con una nuova casta, quella dei populisti”.

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