Risultati ormai ampiamente acquisiti, già da ieri pomeriggio, bisogna dirlo con la vittoria del Centrodestra in Lombardia e nel Lazio. Partiamo proprio dalla regione Lazio con Rocca del centrodestra 53,9% oltre 20 punti in più rispetto a D'Amato, assessore uscente alla sanità della Giunta Zingaretti, 33,5% e poi Bianchi 10,8% per i 5 Stelle. Dal Lazio andiamo proprio in Lombardia dove si conferma alla guida del Pirellone Fontana, 54,7%, Majorino a lunga distanza 33,9%, Centrosinistra più 5 Stelle lo appoggiavano, Moratti non raggiunge il 10%, il Terzo Polo sullo sfondo, insomma, con Azione e Italia Viva. In Lombardia andiamo un po' ad approfondire, possiamo pure andare a vedere proprio come da Lega, il partito di Fontana, sia andato insomma un po' recupera consensi rispetto alle politiche del 2022 in cui si era fermato al 13,9%. Ancora lontani però i fasti delle politiche del 2018, quando aveva raggiunto il 28%. Passando proprio a Fontana ci si era chiesti molto in questa campagna elettorale quanto l'emergenza Covid, che ha travolto proprio in primis la Lombardia, potesse influire sul voto verrebbe da dire poco o nulla, almeno in negativo. Anzi vedendo questi dati in tre delle città simbolo del Covid in Lombardia, Alzano Lombardo, Codogno e Nembro come proprio invece abbia aumentato i propri consensi il Governatore uscente. A proposito di consensi andiamo a vedere com'è andato anche il principale partito di opposizione. il Partito Democratico, il partito da cui arriva appunto Majorino in Lombardia, bisogna dire che non è andato malissimo in realtà, collezionando il risultato migliore delle ultime tornate elettorali, era il 21,2 nel 2018, 19,2 il 25 settembre insomma alle ultime politiche, il 21,8% alle regionali del 2023. Quindi alle regionali di quest'anno, insomma questo il risultato finale. Su tutto il dato dell'affluenza, dato comunque pesantissimo e giudicato negativamente in maniera trasversale anche dei vincitori stessi, in Lombardia 41,7 % contro il 73,1% del 2018, allora bisogna dire ci fu anche il traino delle politiche, 37 2% nel Lazio, ancora peggio contro il 66,6 del 2018.























