Renzi annuncia dimissioni ministre. E' crisi

14 gen 2021

Matteo Renzi apre di fatto la crisi di Governo, lo fa in una conferenza stampa attesa e annunciata, cominciata con quasi un'ora di ritardo, in cui comunica le dimissioni delle sue due ministre, Bonetti e Bellanova e del sottosegretario Scalfarotto. Toni decisi, duri verso Conte, anche se lascia aperte molte strade, intanto però il dado è tratto, per dimettersi bisogna avere coraggio, afferma il leader di Italia Viva, non si può accettare l'immobilismo di questo esecutivo che non è in grado di risolvere i problemi aperti dalla pandemia. Credo che siano momenti moto difficili, chi sa la fatica che si fa a dimettersi in politica, sa che ci vuole grande coraggio e grande libertà per farlo, libertà interiore, coraggio, senso di responsabilità. Gli attacchi sono precisi, mirati, il richiamo alla democrazia, alle sue liturgie, l'invettiva contro la spettacolarizzazione della comunicazione, basta con i messaggi a reti unificate, sottolinea il senatore di Rignano, alle proposte via social, alla democrazia trasformata in un reality show. Conferma una incrollabile fiducia nel Capo dello Stato, ma ribadisce la necessità di affrontare alcuni punti critici senza i quali è impossibile costruire qualsiasi patto di maggioranza. Esclude, lo ripete più volte, la possibilità di un Governo che coinvolga forze di centrodestra e sui presunti responsabili di Conte risponde secco, li trovi e noi andremo all'opposizione. Il ritiro di due ministri non comporta necessariamente la fine dell'esecutivo, questo Renzi lo sa bene e di fronte all'ipotesi di un patto di legislatura, con regole chiare e precise da rispettare, non chiude a nuove possibilità. Tocca al presidente del Consiglio dice, noi siamo pronti a discutere di tutto. Nessuna pregiudiziale, né su formule, né su nomi. Noi non abbiamo problemi o preclusioni, ma non siamo nemmeno quelli che si aggrappano a un nome secco, noi siamo interessati a rimettere in moto l'Italia per i nostri figli.

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