Renzi: non mi siederò a tavolo di governo

18 set 2019

“Il Governo è appena nato e lei decide di lasciare il Pd. Perché proprio ora?” “Mah, penso che questo faccia chiarezza. Intanto chiariamo che il Governo è nato perché Matteo Salvini ha fatto una cosa allucinante e inspiegabile, ha chiesto pieni poteri! Mattero Salvini ha deciso di aprire una pagina di polemica assurda dentro le istituzioni. Che cosa voleva fare? Uscire dall'euro? Andare a fare gli accordi con la Russia, a cui i suoi collaboratori chiedono tangenti? Ma che gli è venuto in mente? A quel punto, con il nuovo Governo occorreva probabilmente mettere le cose in chiaro anche dentro un'esperienza, quella del Partito democratico che, dopo 7 anni, ci provi, ci provi, ci provi a cercare di tenere tutti insieme, poi alla fine, dopo 7 anni, se le cose non vanno, meglio lasciarsi senza polemiche che continuare a mantenere in vita una storia che non c'è più!” “Non sarebbe stato meglio decidere di farlo prima della formazione dell'esecutivo?” “Sarebbe stato un elemento di frizione assurdo nella dinamica parlamentare, quindi va bene così! L'importante è che adesso si sostenga il Governo! C'è un documento programmatico, Conte lo ha scritto, Conte lo ha letto in aula, va bene così! Non è il Governo che io sognavo eh, parliamoci chiaro! Cioè, il Governo con i 5 Stelle, se me l'avessero detto 3 mesi fa, avrei chiamato qualcuno per dire “Che è successo?” Però, proprio per la situazione di emergenza che Salvini ha causato, è giusto e doveroso mordersi la lingua, non vivere di risentimenti personali, che pure ci sono e sono tanti, e cercare di dare una mano all'Italia. Dare una mano al Governo significa dare una mano all'Italia. Questo il motivo per cui lo faccio!” “Ora sarà la quarta forza a sedersi al tavolo di questo Governo con il Partito democratico, Leu e Movimento 5 Stelle. E' pronto a sedersi con Di Maio?” “Non sarò io a partecipare ai tavoli, ci sarà un segretario, un leader, lo vedremo nei prossimi giorni, lo decideremo, quindi io non … Se la mia presenza è considerata ingombrante, si sappia che non sarò io a causare ingombro, quindi, fermo restando che si parla con tutti perché siamo persone civili, ma non ho fatto questa operazione per mettermi intorno a un tavolo e reclamare brandelli di potere. Io faccio questa operazione alla boy scout, zaino in spalla e aggiro per il Paese a lavorare. La serietà verso i nostri concittadini viene prima che i risentimenti personali! Io avrei ben donde di lamentarmi del come sono stato trattato dal Movimento 5 Stelle. Se dovessi pensare a come mi hanno insultato, accusato, diffamato, a quello che hanno detto di me o della mia famiglia, beh, dovrei chiudere il bandone e andarmene! Però, mi hanno insegnato che si fa politica con i sentimenti, non con i risentimenti!”.

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