Riaperture, tra qualche ora attesi i dati del Cts. VIDEO

13 mag 2021

L'antipasto per la cabina di regia arriverà fra qualche ora e a servirlo sarà il comitato tecnico scientifico, Mario Draghi in Parlamento ha fatto sapere che per autorizzare nuove riaperture bisogna coniugare le ragioni dell'economia con quelle della salute. Il Governo si appoggerà ai dati scientifici del Cts per scegliere le modalità e i tempi delle ripartenze senza fretta ne improvvisazioni. Per dare il via libera a ritardare l'orario del coprifuoco, alla riapertura dei centri commerciali, alle piscine all'aperto e alle feste di matrimonio bisognerà aspettare il Consiglio dei Ministri che si riunirà dopo la cabina di regia di lunedì 17. Sarà dunque un nuovo decreto a spostare il coprifuoco alle 23, probabilmente dal 24 maggio e a riaprire i festeggiamenti per le nozze dal 15 giugno. La maggioranza ha presentato un ordine del giorno unitario per superare il coprifuoco e arrivare al più presto al green pass per spostarsi tra le regioni con l'obiettivo fondamentale del rilancio dell'intero settore turistico, strategico per il nostro paese. "Bisogna arrivare quanto prima alle 23 o alle 24 e una volta visto il cambiamento della situazione epidemiologica arrivare a togliere il coprifuoco, questo è importante per la ripartenza della nostra economia. Quindi con le vaccinazioni bisogna cambiare le regole, credo che con l'estate possa ripartire l'economia e possa ripartire il turismo." Mossa a cui fa da contraltare la presentazione al senato di una mozione, firmata Fratelli d'Italia, dal titolo libertà e riaperture, in cui si chiede, via il coprifuoco, no all'obbligo delle mascherina all'aperto, se distanziati, no ai limiti per le visite a casa di parenti e amici, riapertura di tutte le attività commerciali, sportive e culturali. Per sinistra italiana lo scontro ideologico tra aperturisti e rigoristi è inutile. "Continua il dibattito tra aperturisti e chiusuristi, è un dibattito sempre più strumentale e surreale, perché si possa riaprire e farlo in sicurezza servono poche cose chiare, più vaccini, più rapidi, più tamponi, più sicurezza per tutti e tutte." Intanto si apprestano a cambiare i parametri per calcolare il rischio contagio nelle regioni, lo stress delle strutture ospedaliere è un indice determinante e lo sarà sempre di più perché l'rt non sarà più il riferimento fondamentale, si ragionerà piuttosto sull'incidenza dei casi legati alla popolazione.

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