Rosatellum, da 2018 si vota con sistema 2/3 proporzionale

16 gen 2020

Il Rosatellum, in vigore dalle scorse elezioni politiche, è un sistema misto che prevede l'elezione del 37% dei seggi con il metodo maggioritario e del 61% con quello proporzionale. Il restante 2% è riservato alla sezione estero. Di fatto un sistema prevalentemente proporzionale che non prevede premio di maggioranza. I seggi, assegnati mediante metodo maggioritario, vanno a coloro che ricevono più voti, ne basta anche uno solo in più. Quelli, invece, la maggior parte, assegnati con metodo proporzionale sono definiti proporzionalmente, appunto, ai voti ricevuti dalle singole liste seguendo l'ordine in cui compaiono in scheda. Liste bloccate, dunque, decise dai singoli partiti per Collegi abbastanza piccoli da garantire la riconoscibilità del candidato e ribattezzate listini, composti da un minimo di due a un massimo di quattro candidati. Nel dettaglio nella quota proporzionale è previsto uno sbarramento del 3% su base nazionale, sia per la Camera che per il Senato, con la sola eccezione dei partiti che rappresentano le minoranze linguistiche, per le quali nella Regione di riferimento la soglia è fissata al 20%. Per le coalizioni lo sbarramento è del 10%.

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