Sì della cassazione a referendum su taglio parlamentari

23 gen 2020

La Corte di Cassazione affida al voto referendario la decisione relativa alla riduzione del numero dei parlamentari. La riforma, approvata nell'ottobre scorso, aveva ottenuto una schiacciante maggioranza, 553 voti favorevoli nell'aula di Montecitorio dopo le quattro letture di Camera e Senato. L'ufficio centrale per i referendum della Suprema Corte ha ritenuto legittima la richiesta ottenuta e sottoscritta da 71 senatori. L'ultima parola sarà degli italiani. Importante ricordare cosa è successo. La riforma è stata votata dal Movimento 5 Stelle, il partito che l'ha più voluta, insieme agli alleati del Partito Democratico, di Italia Viva e di Liberi e Uguali, ma anche dai maggiori partiti d'opposizione, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Propone l'abbassamento del numero dei deputati da 650 a 400 e dei senatori da 315 a 200. L'approvazione ad ottobre è arrivata dopo un lungo e acceso dibattito parlamentare. La legge sarebbe dovuta entrare in vigore a gennaio, ma la richiesta dei senatori ha di fatto sospeso l'iter. I senatori hanno potuto avanzare la loro richiesta perché le riforme costituzionali hanno un iter parlamentare speciale. Se una riforma non ottiene una maggioranza di due terzi da ciascuna delle due camere nel voto finale, si hanno tre mesi di tempo per chiedere che sia sottoposta a referendum. Necessarie le firme di un quinto dei membri delle due Camere, ricordiamo che la soglia è 64 e i sostenitori sono arrivati a 71, di 5000 elettori o di 5 Consigli regionali. Soddisfatta per il via libera della Cassazione la Fondazione Luigi Einaudi, promotrice della raccolta firme tra parlamentari. Ora il Consiglio dei Ministri avrà 60 giorni di tempo per decidere in che data si dovrà svolgere il referendum e presentare la proposta al Presidente della Repubblica. Di fatto la campagna referendaria è già partita. Visti i tempi dettati proprio dalla Costituzione, presumibilmente si andrà a votare tra gli ultimi giorni di marzo e la prima settimana di giugno.

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