Salta tavolo autonomie, scontro Lega-M5s

11 lug 2019

Prima le polemiche, ora anche lo strappo fra i due alleati di Governo, quanto basta per far saltare il Tavolo sulle Autonomie differenziate a Palazzo Chigi. Il nuovo round doveva portare avanti il dossier alla ricerca di una delicata sintesi, un gioco di equilibri precari tra Lega e 5 Stelle sul testo fortemente voluto dal Carroccio per attuare l'Autonomia differenziata, soprattutto per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Ma tra accuse incrociate e veleni arriva il nulla di fatto. Il premier, Giuseppe Conte, tenta di riannodare i fili. "Sarebbe inaccettabile" - dice - "che l'Autonomia aumentasse il divario tra Regioni. Dovremo introdurre strumenti di salvaguardia solidaristici per evitare che l'Italia si slabbri". Secondo Luigi Di Maio il Tavolo si è bloccato sul tema scolastico e sulla regionalizzazione della scuola. "Noi dobbiamo garantire l'unità della scuola così come l'unità nazionale" ha spiegato il leader pentastellato. La Lega vorrebbe poi inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro Sud. È totalmente inaccettabile, fanno sapere poi i 5 Stelle. Lo scontro è così servito. "Inutile sedersi con persone che il giorno prima chiudono accordi e poi fanno l'opposto" replica la Lega con la titolare degli Affari Regionali e delle Autonomie, Erika Stefani, che non usa giri di parole: "Niente rinvii a settembre, di Autonomie" - afferma - "se ne deve parlare subito". Quello che noi vogliamo fare è semplicemente di dare un riscontro a quelle che sono delle richieste. Richieste delle Regioni che sono motivate e sono supportate, in particolare in Veneto e in Lombardia, di un fortissimo referendum. Io chiedo al Movimento 5 Stelle se ritengono che i referendum a questo punto non valgano più. Dall'altra parte della barricata Barbara Lezzi, Ministro per il Sud, vuole vederci chiaro e chiama direttamente in causa l'alleato leghista. È giusto, bisogna rispettare i patti. Noi siamo per agevolare l'Autonomia, l'importante che ci siano delle richieste che possono essere accettate.

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