Salvini: governo con tutti, M5S inclusi

05 feb 2021

In qualsiasi modo anche, siamo spicci, un sottosegretario o chiedete Ministri? Come siete avanti, siete troppo avanti. Io sono più abituato, io adoro la montagna e fa un passo dopo l'altro. Noi vogliamo parlare di cose da fare. Ma entrare nel governo che significa, lei ha detto questo, alla domanda precisa ha risposto ci siamo o non ci siamo. Quindi entrare nel Governo non è un appoggio esterno. No, io non sono per le mezze misure. Se sei dentro, sei dentro, dai una mano, partecipi, ti prendi gli onori e gli oneri. Un governo politico, ibrido. I governi tecnici alla Monti li abbiamo già provati, però, prima di dare un giudizio, vedo che altri danno giudizi certi, sì, no, forse. Noi vediamo il professor Draghi domani, abbiamo la nostra idea di Italia con meno tasse, meno burocrazia, cantieri aperti, negozi aperti di cui parlare con lui, i fondi europei, la stabilizzazione degli insegnanti precari, l'azzeramento del codice degli appalti e non posso dare un pre giudizio. Se c'è disponibilità al confronto sull'Italia fondata sulla crescita, sul lavoro sulla velocità, sui giovani, noi ci siamo. Se ci siamo, da primo partito in questo Paese, ci siamo in carne e ossa. Rusconi, parlava del Governo dei migliori in questo siete d'accordo, i migliori in senso anche tecnico ma non è il caso dei tecnici, cioè le migliori personalità, un po' da tutte le parti. Questo vi vedrebbe d'accordo? Mi piacerebbe che ci fossero tutti che in un momento come questo, dove c'è il presidente Mattarella, che giustamente chiede di fare un passo in avanti si metta l'interesse del Paese davanti all'interesse dei partiti. Noi lo facciamo perché per la Lega sarebbe stato più comodo dire no a priori, invece, se ci sono le possibilità per contribuire alla rinascita di questo Paese, noi siamo a disposizione. Ecco, mi spiace che altri facciano veti, mettano veti. Leu dice mai con la Lega. Il Pd non vuole la Lega, la Boldrini non vuole la Lega mi sembra che non sia questo lo spirito ha chiesto al Presidente della Repubblica. Lei ha detto mi piacerebbe che ci fossero tutti. Tutti. Ricordo che nel dopoguerra nei governi degli anni del '45 '46 c'erano tutti, c'era de Gasperi, c'era Togliatti, c'era Nenni, c'era Amendola, che poi ovviamente dopo quella fase di ricostruzione, hanno ripreso ognuno le sue vie e sono tornati a confliggere. Però penso che questo sia un momento tale per cui c'è bisogno delle energie di tutti. Quindi anche con il Movimento 5 Stelle, senatore? Chi sono io per dire, tu no, mi spiace che altri invece dicano con la Lega no, con Salvini no. Io vedo che il Movimento 5 Stelle ha le sue traversie. Noi con Draghi non parleremo di partiti, non diremo non voglio tizio. Noi chiediamo un Paese con meno tasse, meno burocrazia, più cantieri, più velocità. È chiaro che se i 5 Stelle dicono vogliamo la patrimoniale, vogliamo la tassa sui conti correnti, la tassa sulla casa, si vedrà. Tanto poi decide Draghi, no? Ma siccome i programmi si decidono prima io non penso che in questo momento l'Italia abbia bisogno di nuove tasse e con Monti abbiamo già visto che nuove tasse non ti portano lontano. Io penso che in questo momento penso anche Draghi sia d'accordo. Serve l'esatto contrario. Ovvero sia meno tasse, meno burocrazia.

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