Salvini: in piazza c'era la maggioranza del paese

20 ott 2019

Matteo Salvini conquista piazza San Giovanni e sancisce la sua leadership della coalizione di centrodestra. La sfida al governo è quindi lanciata: "entreremo dalla porta principale", dice dal palco. In piazza ieri, dice Salvini, in visita a Perugia, c'era la maggioranza del Paese. Piazza San Giovanni, le elezioni regionali, prima in Umbria e poi quelle del 2020, sono gli obiettivi di Salvini e soprattutto diventano, secondo lui, il trampolino per tornare al governo nazionale. Nessun attrito con gli alleati, ci tiene a sottolineare il segretario della Lega che chiama Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi sul palco con lui, a godersi l'abbraccio della piazza alla fine della manifestazione. Una piazza di gente normale ripetono i tre leader, nessun estremista, nessuna bandiera scomoda. I riferimenti alla presenza di Casa Pound che in effetti c'è, ma con il solo tricolore e senza slogan provocatori. "Siamo qui per dare un contributo di idee", spiega Simone Di Stefano, uno dei leader di Casa Pound arrivando in piazza. "Questa", chiarisce subito Salvini "non è una piazza di estremisti, ma di italiani orgogliosi di essere italiani". Polemiche anche all'interno di Forza Italia, dove Mara Carfagna si era detta contraria alla partecipazione. Alla fine Berlusconi confessa ai suoi di essere soddisfatto. "Era giusto essere qui, ho fatto bene a venire". Temeva i fischi invece incassa applausi. Una folla vivace motivata che lancia a più riprese bordate di fischi e insulti, soprattutto a Beppe Grillo, ma anche al premier Giuseppe Conte, al PD, ai 5 stelle e alla sindaca Virginia Raggi. "Centrodestra o centrosinistra sono formule di un'altra era" dicono alcuni dirigenti leghisti, "la politica oggi vive della forza delle leadership e il centrodestra, ripetono, ha Salvini".

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