Salvini: incontrerò presto Liliana Segre

09 nov 2019

Un incontro che doveva restare riservato, nella casa di Liliana Segre ieri pomeriggio è arrivato il leader della Lega, Matteo Salvini, con la figlia per una visita che non avrebbe dovuto oltrepassare i confini di quell'appartamento. Invece, la notizia è trapelata e Salvini stamattina ha ribadito che parla degli incontri che ha in agenda non di quelli che non annunciato e ha precisato che incontrerà presto la Segre, evidentemente, in un incontro pubblico. Intanto anche la Lega scenderà in piazza il prossimo 10 dicembre a fianco dei sindaci a sostegno della senatrice a vita. Io gli incontri che ho li comunicò. A me è appena arrivato un altro proiettile, non piango. In un Paese civile non dovremmo rischiare niente né io né la Segre. La Commissione, il voto, l'astensione, le polemiche, le minacce e la scorta alla cittadinanza onoraria le manifestazioni e l'incontrò. Liliana Segre è stata al centro di tutto questo, negli ultimi giorni, un vortice mediatico che ha riportato alla luce un tema drammatico come ricordo della Shoah e che ha svelato un odio nascosto latente pericolosissimo. Innanzitutto per l'incolumità della senatrice a vita che per decisione del prefetto di Milano da qualche giorno ha la scorta. Per individuare e punire i responsabili delle minacce ci vorrà più tempo, ma intanto non si può ignorare l'odio serpeggiante alimentato dalla rete più di duecento messaggi di odio al giorno, rivolte alla Segre. "Certamente non mi aspettavo la scorta non l' ho mai chiesta." Dice la sopravvissuta di Auschwitz "E non pensavo mai che l'avrei avuta." Tutto nasce dall'astensione del centrodestra, la nascita della Commissione voluta proprio dalla Segre, contro ogni forma di razzismo. Resta il monito del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, "La contrapposizione tra solidarietà da una parte e intolleranza e odio" ha detto "non è un'alternativa retorica.".

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